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Rotoli, la rabbia dopo il dolore: "Abbiamo le tombe, ma le bare dei nostri cari sono in deposito"

A PalermoToday lo sfogo dei proprietari di loculi o cappelle che ricadono nell'area interdetta: "Siamo andati al cimitero dopo il funerale, ma ci hanno detto che non potevamo seppellire i nostri cari". L'appello a Orlando: "Conceda almeno quella mezzora necessaria alla tumulazione". L'assessore Costumati: "Le operazioni cimiteriali presto saranno autorizzate"

Tra le centinaia di bare in attesa di sepoltura che affollano il deposito del cimitero dei Rotoli c'è anche chi, quando era ancora in vita, una tomba l'aveva acquistata. E' questo il caso di Gioacchino Lo Verde, 80 anni, deceduto lo scorso 9 marzo. La tomba di famiglia ricade però in una zona dichiarata inagibile e quindi la salma non può essere tumulata. Un accumulo di dolore per i familiari. "Quando siamo arrivati al cimitero dopo il funerale per seppellirlo - racconta il figlio Vincenzo a PalermoToday - ci hanno detto che non si poteva. Lo hanno messo per terra. Da quel giorno mio fratello è andato più volte al cimitero cercando di sollecitare la tumulazione ma niente". L'assessore Toni Costumati annuncia: "Le operazioni cimiteriali presto saranno autorizzate".

Ma cos'è successo? L'area a monte del cimitero è interdetta dallo scorso 7 febbraio: possono entrare solo gli addetti ai lavori. Per evitare che i familiari dei defunti la raggiungano sono state posizionate delle transenne. A quanto però il deterrente non basta ad impedire l'accesso. "Chi ha i parenti sepolti lì - racconta Vincenzo Lo Verde - le sposta e va comunque a portare i fiori. Nella tomba di famiglia ci sono seppelliti i miei nonni, mio zio e c'è anche mio cugino che è morto lo scorso anno, nel dicembre 2019, ed è stato seppellito tranquillamente. Le transenne sono comparse solo successivamente. All'interno della cappella c'è anche un'altra persona che non fa parte della famiglia: dal Comune ci hanno solo mandato una comunicazione nel 2014/2015 e lo ha messo lì, io non so chi sia". La famiglia Lo Verde lancia un appello al sindaco Orlando affinchè autorizzi la tumulazione. "Conceda quella mezzoretta - conclude Lo Verde - necessaria per seppellire nostro padre. Il posto c'è e basterebbe far assistere alla tumulazione solo un familiare. Non chiediamo di eliminare l'ordinanza ma solo di modificarla". 

Rotoli, l'area interdetta nel degrado | Video

La richiesta potrebbe presto essere, in parte, accolta. "E' in itinere la firma e relativa pubblicazione dell'ordinanza sindacale con la quale - spiega l'assessore Toni Costumati - vengono autorizzate le operazioni cimiteriali, nell'area interdetta interessata, per il tempo strettamente necessario al completamento delle operazioni cimiteriali e unicamente da parte delle maestranze addette. Pertanto, non appena sarà esecutiva detta ordinanza, ho motivo di ritenere che le persone interessate riceveranno apposita comunicazione".

La famiglia Lo Verde non è l'unica proprietaria di una tomba, che però ha la bara di un parente nel deposito da giorni. Ci sarebbero altre 15 salme che si potrebbero seppellire e che invece sono lì andiamo ad aggravare la situazione del deposito già saturo. Tra queste c'è quella di Francesca Giordano, morta l'11 marzo. "Il giorno del funerale di mia madre - racconta a PalermoToday il figlio Massimo Perillo - quando siamo arrivati ai Rotoli ci hanno detto che la zona dove si trova la nostra cappella è interdetta a causa della frana e quindi non è possibile tumulare la salma. Ci hanno messo in una fantomatica lista d'attesa. In pratica hanno scritto il nostro nome su un foglietto, ci hanno detto che siamo i ventesimi proprietari in attesa e che a breve la situazione si sbloccherà e saremo contattati".

Nel frattempo la bara è stata adagiata per terra, sull'asfalto, come molte altre. Perillo ha chiesto che la bara della madre venisse messa almeno dentro alla cappella, oltre la porta. Ma non ha ottenuto nemmeno questo. "Starebbe sempre per terra - afferma - ma almeno sarebbe dentro casa sua. Da quando è morta ha sempre piovuto e la sua bara - conclude il figlio - continua a prendere acqua". La cappella di famiglia si trova nella zona colorata di grigio (foto allegata). 

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