Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Arenella-Vergine Maria

Mazzette per avere una tomba ai Rotoli, interrogato l'ex direttore: "Mai preso soldi"

Cosimo De Roberto, finito ai domiciliari venerdì con le accuse di corruzione, concussione e peculato davanti al gip ha negato di aver intascato tangenti per accelerare i tempi di sepoltura delle salme. Ha ammesso soltanto di aver usato il furgone del Comune per il trasloco della figlia

"Non ho mai preso mazzette", è questa in sintesi la difesa di Cosimo De Roberto, ex direttore dei cimiteri comunali, finito venerdì agli arresti domiciliari per corruzione, concussione e peculato d'uso. L'indagato, difesto dagli avvocati Alessandro Campo e Giacomo Armetta, è stato interrogato questa mattina dal gip Filippo Serio: ha respinto tutte le accuse, tranne quella di aver usato il furgone del Comune per consentire alla figlia di fare un trasloco a luglio dell'anno scorso.

Secondo i carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Francesca Mazzocco, al cimitero dei Rotoli sarebbero state commesse tutta una serie di irregolarità e De Roberto, assieme a operai della Reset, medici dell'Asp ed altri impiegati del Comune, avrebbe usato una serie di trucchi per consentire - in cambio di tangenti - ad alcuni cittadini di far seppellire i loro parenti prima di altri, in attesa magari da mesi nella camera mortuaria.

De Roberto davanti al giudice ha negato di aver mai incassato soldi per favorire un simile sistema. L'unica cosa che ha ammesso - ed è la contestazione meno grave - è di aver effettivamente usato un Fiat Fiorino destinato al cimitero per permettere a sua figlia di trasportare dei pacchi. Gli avvocati al termine dell'interrogatorio non hanno chiesto la revoca della misura cautelare.
 

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