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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Arenella-Vergine Maria / Via Papa Sergio I

Rotoli, l'area sotto Monte Pellegrino è aperta ma Reset si rifiuta di andarci: "Rete paramassi senza collaudo"

La società dice che "non può mettere a rischio i lavoratori"; il Comune tira in ballo l'ordinanza del sindaco che ha dato l'ok alla circolazione delle persone. L'assessore: "Perché allora non l'hanno impugnata?". Intanto la zona del cimitero è piena di erbacce. Diatriba pure sullo svuotamento dei bidoni dei rifiuti

Come se non bastasse l'emergenza delle bare ferme in deposito, al cimitero dei Rotoli Comune e Reset "litigano" sulla gestione dell'ex area interdetta: quella cioè che si trova immediatamente sotto Monte Pellegrino.

La zona, chiusa per lungo tempo per il pericolo di caduta massi, dopo la collocazione delle reti di protezione, è stata riaperta a giugno con un'ordinanza del sindaco che si basa su una relazione del dirigente del servizio Protezione civile. La Reset però si rifiuta di svolgere attività di pulizia, tumulazione, inumazione ed esumazione. Il motivo? "Manca ancora il collaudo tecnico. Quindi, per una questione di sicurezza, non possiamo mettere a rischio i lavoratori", risponde Nicola Presti, responsabile dei servizi cimiteriali della Reset.

Forte anche di una relazione redatta dal Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), la consortile fa sapere che tornerà ad operare nell'ex area interdetta "quando sarà risolto il contenzioso tra il Comune e la ditta che ha eseguito i lavori alla barriera paramassi". Il "nodo" della questione riguarda le prove di laboratorio del collaudo, che né il Comune né l'azienda vogliono accollarsi.

"La Reset - dice Toni Sala, assessore comunale ai Servizi cimiteriali - si è determinata contro l'ordinanza del sindaco che, a completamento dei lavori, ha dato il via alla circolazione delle persone nell'intera area cimiteriale, revocando il precedente provvedimento del 24 aprile. Perché allora non l'hanno impugnata?".      

Intanto nell'area sotto Monte Pellegrino, tornata transitabile ai parenti dei defunti, continuano a crescere erbacce e da tempo ormai immemore non viene effettuata nessuna pulizia. "Siamo pronti ad affidare il diserbo ad una ditta esterna e poi agiremo in danno di Reset", annuncia l'assessore, che comunque auspica "un tavolo di concertanzione con Reset per superare criticità e rimpalli di responsabilità". Come quello riguardante lo svuotamento dei bidoni. In questo caso il Comune ha chiesto a Reset di occuparsi di questa attività; mentre la consortile sostiene che il contratto di servizio non lo preveda.

"Ci dobbiamo aiutare tutti - conclude Sala - per migliorare il decoro del cimitero: questo è ciò che interessa ai palermitani. I 12 comunali che lavorano ai Rotoli da soli non ce la fanno, Reset ha oltre 70 operai: li faccia lavorare".

   

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