Al cimitero dei Rotoli una cerimonia per i migranti: un fiore sulle tombe senza nome

L'iniziativa è del Forum antirazzista con i laici comboniani e Mediterranea Saving Humans. Recitata una preghiera interreligiosa, con un prete cattolico, don Antonio, e un imam. Gli organizzatori: "I loro sogni si sono spezzati migrando verso una vita migliore"

Foto archivio

Un fiore su ogni tomba dei migranti morti e mai identificati. Su un loculo si legge "bambino" con un numero e il nome della nave che lo ha recuperato e la data. Oppure "donna" e ancora "uomo", sempre con un numero accanto. E nient'altro. E' l'iniziativa del Foruma antirazzista di Palermo con i laici comboniani e Mediterranea Saving Humans rappresentata, tra gli altri, da Luca Casarini. Un gruppo di volontari si è dato appuntamento questa mattina al cimitero dei Rotoli per ricordare, nel giorno della commemorazione dei defunti, le vittime del mare e della disperazione. Recitata una preghiera interreligiosa, con un prete cattolico, don Antonio, e un imam.

"Ci ritroviamo - spiegano gli organizzatori - sulle tombe di uomini e donne il cui sogno è stato spezzato migrando verso una vita migliore. Ricordiamo i sogni e l’inumanità delle nostre leggi che trasformano i loro viaggi di speranza in viaggi di morte. Continuiamo con forza a chiedere l'impegno di tutti e delle istituzioni per fare sì che la vita di tanti migranti sia rispettata nella sicurezza del viaggio verso una vita migliore garantendo canali di ingresso legali e sicuri, nell'accoglienza con servizi adeguati, nella vita e nel momento tragico della morte".

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Luca Casarini di Mediterranea, ha voluto ringraziare l'imam e il sacerdote che hanno condotto la preghiera e ha aggiunto: "Anche Mediterranea è qui ai Rotoli per restituire dignità ai nostri morti del mare. Quel fiore che abbiamo deposto su ogni tomba dimenticata, è anche per coloro che giacciono in fondo al mare. Oggi non c'è, secondo me, atto politico più forte nel giorno in cui si rinnova automaticamente il patto che produrrà purtroppo tanti altri morti". Altri mazzi di fiore sono stati deposti anche sulle tombe dei palermitani   senza fiori sui loculi.

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