Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Rotoli, nei campi d'inumazione non c'è spazio: al via lavori per evitare l'emergenza sepolture

Posti esauriti pure nell'ex zona inibita. Il Coime realizzerà nuove aree a terra, ma i lavori daranno "respiro" per pochi mesi. Nicotri: "Cimitero lo stesso da fine '800". Avanzata la proposta d'utilizzare i loculi privati. Le opposizioni: "Non se ne parla, che fine ha fatto il camposanto di Ciaculli?"

Bare in deposito (foto archivio)

Al cimitero dei Rotoli, nei campi di inumazione non c'è più spazio. Neanche nell'ex zona inibita, aperta poco più di un anno fa. Per scongiurare già a luglio lo spettro di una nuova emergenza sepolture, il Comune ha chiesto al Coime di realizzare nuovi campi d'inumazione nelle sezioni 477, 478, 479, 480. La richiesta, formulata lo scorso aprile, finalmente avrà seguito: "Domani inizieranno i lavori - annuncia Gaspare Nicotri, assessore con delega agli Impianti cimiteriali - grazie all'interessamento del dottore Musacchia e dell'ingegnere Scotto". 

I lavori darebbero "respiro" solo per un paio di mesi: l'emergenza quindi è tutt'altro che accantonata, vista anche l'esiguità dei posti disponibili negli altri due cimiteri comunali: Cappuccini e Santa Maria di Gesù. Il campanello d'allarme è suonato anche in Consiglio comunale, dove le opposizioni pressano per capire che fine abbia fatto la delibera sulla costruzione del nuovo cimitero di Ciaculli (in project financing) approvata nel 2011. Sì, perché solo un nuovo camposanto risolverebbe in maniera radicale questo annoso problema.

Frattanto all'amministrazione comunale non restano soluzioni tampone. Come quella di modificare il regolamento cimiteriale. Nella proposta elaborata dagli uffici, che ha ricevuto l'ok dalla commissione consiliare Igiene e Sanità, si chiede al Consiglio di poter utilizzare "in via temporanea" le sepolture dei privati "limitatamente al 50% dei loculi non ancora occupati, al fine di immettervi salme a titolo di deposito per il tempo strettamente necessario alla successiva assegnazione di un posto in campo d'inumazione o di altra sepoltura disponibile". 

"Tale facoltà - si legge ancora - non potrà protrarsi oltre due anni dalla dichiarazione di sospensione della concessione e non è ripetibile sulla stessa concessione". I caso di necessità dell'avente diritto, l'amministrazione a sue spese dovrà provvedere reperire "il numero dei loculi corrispondenti utilizzati temporaneamente". Se la proposta di modifica del regolamento dovesse approdare a Sala delle Lapidi, c'è chi è pronto a fare le barricate. "Ci opporremo - afferma Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia - non se ne parla nemmeno. Si faccia piuttosto il nuovo cimitero di Ciaculli: il Consiglio ha approvato la delibera nel 2011, quanto altro tempo deve passare?". Sulla stessa scia Mimmo Russo (Fdi), che aggiunge: "Il grado di civiltà di una città di misura anche dai cimiteri. Garantire le sepolture è una questione di dignità. Mi risulta che ci siano salme in attesa dallo scorso 12 giugno". 

Le bare in deposito sono in tutto circa 80, secondo gli ultimi dati acquisiti dalla commissione Igiene e Sanità. "E' una situazione intollerabile - dice il consigliere del M5S Antonino Randazzo, che tra l'altro è uno dei componenti della commissione -. C'è inoltre il problema del forno crematorio, ormai obsoleto e soggetto a continui guasti. L'assessore Nicotri ci ha assicurato che il bando di progettazione per un nuovo forno sta per partire e che entro la fine del 2019 dovrebbe essere operativo". Nicotri conferma e tiene a sottolineare: "Io mi considero un assessore di servizio. Dal luglio 2017 ad oggi, grazie a personale comunale e della Reset abbiamo dato sepoltura a 500 salme al mese; mille sono state quelle cremate. L'emergenza c'è sempre, visto che abbiamo un cimitero di 33 ettari che di fatto è lo stesso da fine '800". Il nuovo cimitero di Ciaculli? "Posso solo dire - risponde - che è previsto nel piano triennale delle opere pubbliche, per il resto la competenza non è mia".

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