Cimitero dei Rotoli, tempi lunghi per uscire dall'emergenza: 480 bare ancora in deposito

Il recupero dei loculi con concessione scaduta procede a rilento. Nuova ordinanza del Sindaco. I tre cimiteri cittadini saranno considerati come un unico sistema, gestito in modo unitario. Orlando: "Nostro monitoraggio è costante"

I  tre cimiteri cittadini, Santa Maria di Gesù, Santa Maria dei Rotoli e Cappuccini, da oggi saranno considerati come un unico sistema cimiteriale, gestito in modo unitario. Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando che ha firmato un'apposita ordinanza, che sarà valida fino al prossimo 31 dicembre, in relazione alla emergenza ancora presente all'interno del cimitero dei Rotoli, che ha determinato un eccessivo numero di salme a deposito e un concreto rischio di carenze igienico sanitarie all'interno della struttura.

Dopo i primi interventi decisi nelle scorse settimane per fronteggiare la situazione di caos che c'era ai Rotoli, il numero delle bare ancora in deposito è diminuito. Ma, come spiega il Comune in una nota, "la riduzione sta procedendo ma più lentamente del previsto. Sono oggi circa 480, contro le 523 di due settimane fa".

L'ordinanza odierna mira quindi "a superare le criticità riscontrate, in particolare dovute alla frequente assenza dei familiari dei defunti da tumulare al momento delle operazioni, nonché i problemi sorti nei casi, rari, di salme estumulate e riscontrate non ancora mineralizzate". Per quest'ultimo problema, l'ordinanza specifica "che in caso di estumulazione di salma non mineralizzata la stessa possa essere immediatamente riposta nella stessa nicchia, in deroga al vigente regolamento che prevede la collocazione nei campi di inumazione, attualmente non disponibili". 

Per quanto riguarda l'assenza dei congiunti alle fasi di tumulazione (in alcune giornate anche 10 famiglie assenti su 12 tumulazioni programmate), il sindaco ha disposto che, nell'ipotesi di assenza di congiunti avvisati del giorno delle operazioni, in caso di pagamento già effettuato della tariffa dovuta, si proceda ugualmente alla tumulazione provvedendo successivamente alla relativa comunicazione anche attraverso le Agenzie funebri delegate.

In caso di mancato pagamento, si è stabilito che si procederà alla collocazione della salma nella nicchia aperta concedendo ai congiunti 15 giorni per ottemperare al pagamento di quanto dovuto. Trascorso infruttuosamente questo termine la salma sarà destinata ai campi di inumazione, tornando però in coda all'ordine cronologico restando sempre valida l'opzione della cremazione a carico dell’Amministrazione, che resta vigente per tutte le salme.

Inoltre, l'ordinanza, coinvolge anche alcune della Partecipate del Comune, come la Sispi che, in collaborazione con il personale degli uffici amministrativi che dovrà fornire i dati necessari, realizzerà un data base dedicato delle informazioni necessarie e della Reset che dovrà dovrà occuparsi, così come in atto per i Rotoli, anche della inventariazione delle nicchie e delle sepolture in genere per gli altri due cimiteri cittadini.

Nel frattempo, gli uffici, adempiendo al mandato del sindaco, hanno trasmesso alle circoscrizioni la proposta di modifica del regolamento cimiteriale che permetterebbe l'utilizzo delle nicchie occupate da meno di 30 anni per la tumulazione delle nuove salme. Trattandosi infatti di modifica di un regolamento, l'iter prevede che prima della trasmissione al Consiglio comunale la proposta sia valutata anche da tutte le circoscrizioni.

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"La situazione del cimitero di Santa Maria dei Rotoli - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - è oggetto di un continuo e costante monitoraggio e si proseguirà quotidianamente con il lavoro da parte di tutti gli uffici comunali coinvolti, della Reset e adesso anche della Sispi. Lo sviluppo di un vero e proprio sistema cimiteriale cittadino lasciato sui tre cimiteri e renderà inoltre la gestione delle sepolture e delle innovazioni più razionale ed efficace".

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