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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Ciaculli / Via Cassaro Bonanno

Fogna a cielo aperto a Ciaculli: scuola e strade invase dalla puzza

In via Cassaro Bonanno, dove sorge l'edificio scolastico della scuola elementare Nino Bixio, da anni a fasi alterne si crea una piccola fogna a cielo aperto. Il dirigente del Coime Teriaca: "Progetto entro metà settembre"

Via Cassaro Bonanno, quartiere Ciaculli. Proprio di fronte all'ingresso principale della scuola elementare Nino Bixio, da un foro nel muro, da giorni "zampillano" acque nere, allagando completamente la strada e rilasciando uno sgradevole odore. La situazione, purtroppo, è ormai nota. Già nel 2009 arrivarono le prime denunce. La scala antincendio della scuola era appena stata collaudata ed era stato riaperto il primo piano del complesso scolastico, permettendo ai giovani studenti di abbandonare le loro aule improvvisate: gli scantinati affittati di fronte alla scuola.

I disagi relativi alla struttura scolastica sono stati risolti con una ristrutturazione costata circa 900mila euro. Ma via Cassaro Bonanno, la strada dove si trova la scuola, rimane in condizioni pietose (guardare le foto per credere). "Dobbiamo tenere le finestre tappate a causa della puzza - spiegò la professoressa Bartolotta alla trasmissione radiofonica "Ditelo a Rgs" nel 2009 - Abbiamo allertato gli assessori all'Igiene e Sanità, la Pubblica istruzione, l'Ato 6, lo Iacp, ma niente si muove". Vincenzo Genovese, abitante della zona, tre anni fa aggiunse che "oltre ad essere allagata dai liquami, la strada è invasa di cumuli di rifiuti e ratti". Di fatto, basta proseguire la strada e voltare per via Conte Federico, la strada dove si trova l'ormai abbandonata e storica fabbrica Partanna, per trovare una delle tante piccole discariche a cielo aperto della zona (clicca qui).

Fogna a cielo aperto a Ciaculli - foto Campolo/PalermoToday

Le strutture abitative antistanti alla scuola elementare sono sotto la gestione e la competenza del Coime. "Abbiamo previsto già dei lavori, ma la colpa non è dell'amministrazione comunale - spiega Francesco Teriaca, dirigente del Coime -. L'annoso problema deriva dal fatto che ci sono delle pompe di sollevamento che si bloccano per via della mancata manutenzione: nessuno le ripara e dunque escono i liquami. La manutenzione delle pompe spetta ai condomini. Uno di loro ha preso in affidamento i due pezzi per farli riparare, ma probabilmente non si saranno messi d'accordo per il pagamento della riparazione".

"Non è possibile reperire i pezzi di ricambio per ora - conclude - perché le aziende sono in ferie. L'Amap ha fatto tre spurghi per arginare il problema, ma abbiamo previsto due soluzioni a medio termine: la prima è quella di fare uno scavo per fare confluire i liquami nelle fogne comunali, la seconda è un progetto più complesso per cui sto prendendo l'impegno di definire il progetto per metà settembre". Nodo al fazzoletto fatto.

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