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Il parere dell'esperta

La psicopedagogista: "Che errore le scuole chiuse, Orlando ha mai fatto 5 ore di Dad?"

Serena La Barbera, specialista in disturbi dell'apprendimento: "Sempre più bambini in difficoltà. Non credo che la Sicilia e la Lombardia abbiano situazioni diverse, non capisco perché qui non si possa tornare tra i banchi"

"Credo che molti politici non capiscano il mondo della scuola, né cosa significhi essere genitori oggi". A dirlo è Serena La Barbera, psicopedagogista, specialista in disturbi dell'apprendimento. L'esperta sta osservando da vicino le conseguenze della pandemia sugli studenti grazie a "Interaction", un progetto contro la dispersione scolastica, che la vede operare in nove istituti palermitani, partito poco prima che il Covid paralizzasse il mondo. E boccia categoricamente l'ordinanza del sindaco Leoluca Orlando, adesso sospesa dal Tar, che ha rinviato ulteriormente la ripartenza delle lezioni in presenza dopo le vacanze natalizie: "Ha mai fatto 5 ore di Dad? Credo di no. Non penso che la Sicilia e la Lombardia abbiano situazioni diverse, non capisco perché qui non si possa tornare a scuola".

"Non è cambiato nulla in 5 giorni"

Secondo la psicopedagogista, si sarebbe dovuto agire in tutt'altro modo: "Cosa è cambiato in 5 giorni? Nulla, il virus continuerà a girare, sono gli strumenti di protezione che dovevano cambiare, perché non hanno creato degli hub vaccinali dedicati agli studenti piuttosto che costringere i genitori alle code in Fiera? La scuola deve essere immediatamente aperta con delle regole ben precise".

"Sempre più studenti in difficoltà, la Dad non rispetta i tempi di apprendimento"

serena la barbera psicopedagogista-5Anche perché la situazione descritta dalla specialista in disturbi dell'apprendimento non è confortante: "Ricevo continuamente chiamate di genitori con bambini in difficoltà. Spiego loro che non si diventa improvvisamente dislessici, ma ci sono sicuramente delle difficoltà. I più piccoli, ma il problema riguarda anche studenti delle medie e delle superiori, non stanno più avendo quei tempi canonici di apprendimento". Sono parecchi i limiti della didattica a distanza secondo La Barbera (nella foto): "Un bambino ha dei tempi di apprendimento lunghi che non vengono rispettati da un computer, da una Dad. Attraverso uno schermo si deve essere pronti in pochi secondi, dare subito risposte".

"Il tira e molla sulla riapertura? Credo i bimbi abbiano provato disgusto"

Risposte che invece non arrivano da chi è chiamato a decidere per gli studenti. Com'è accaduto due giorni fa col batti e ribatti tra Regione e Comune sul ritorno in classe dopo le vacanze. Anche questa una situazione assolutamente da evitare a detta della psicopedagogista. "Nel momento in cui un bambino sa cosa deve fare gestisce le ansie, venivamo da un lungo periodo di vacanza, magari ci saranno stati degli studenti che si erano preparati per il rientro e improvvisamente hanno saputo che le loro performance non sarebbero state controllate da nessuno, credo che abbiano potuto provare un senso di disgusto per quanto accaduto. Che messaggio è arrivato dagli adulti? I più piccoli aspettano le risposte degli adulti e gli adulti hanno soltanto rimandato il problema".

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