Giovedì, 18 Luglio 2024
Sanità

Cervello, vertice su chiusura pronto soccorso: "Le scelte saranno condivise coi sindacati"

Incontro tra l'assessore Volo e alcune sigle. Cisl Fp: "Ci sono state garanzie sulla necessità di trovare soluzioni condivise che puntino a fornire adeguati servizi, creando il minor disagio possibile". Nursind Cgs: "Bisogna restare nella stessa area"

Un vertice sulla prossima chiusura del pronto soccorso dell'ospedale Cervello si è svolto oggi nei locali dell'assessorato regionale alla Salute. Hanno partecipato sigle sindacali e l'assessore Giovanna Volo.

"La chiusura del pronto soccorso non è stata ancora formalmente decisa e le scelte saranno condivise con i sindacati. Questo il primo risultato che abbiamo ottenuto e lo riteniamo estremamente positivo". A dirlo sono Marco Corrao e Gaetano Mazzola, rispettivamente segretario regionale della Cisl Fp Sicilia e coordinatore del dipartimento sanità pubblica della Cisl Fp Palermo Trapani.

Il sindacato nei giorni scorsi è stato il primo a lanciare l’allarme sulla chiusura dell’area di emergenza del nosocomio di via Trabucco. "Abbiamo registrato da parte dell’assessore Volo - aggiungono Corrao e Mazzola - segnali di grande apertura. Ci ha rassicurato sul fatto che non è partito l’iter formale e che qualora si debbano fare, come pare, lavori urgenti di ristrutturazione nella struttura, si terrà un successivo incontro fra le parti". La Cisl Fp ha ribadito la preoccupazione per gli eventuali disagi dell’utenza di tutta la parte occidentale del versante palermitano, perché non potendo fare riferimento al primo punto accessibile, ovvero l’ospedale Cervello, si rischierebbe di creare un imbuto con ovvie ripercussioni sulla questione sicurezza. "Da parte dell’assessore Volo - proseguono Corrao e Mazzola - ci sono state garanzie sulla necessità di trovare soluzioni condivise che puntino a fornire adeguati servizi, creando il minor disagio possibile".

Al vertice anche il sindacato Nursind Cgs. "Chiudere il pronto soccorso è una scelta azzardata che priverebbe parte della provincia di un riferimento fondamentale. Lo spostamento di medici, infermieri e personale di supporto a Villa Sofia creerebbe inoltre un sovraccarico e gravi disagi all’utenza. L’unica soluzione è quella di trovare una alternativa per consentire al pronto soccorso di restare nella stessa area", afferma in una nota il sindacato Nursind Cgs che ha preso parte all’incontro con Salvo Calamia e Alfredo Guerriero.

"Gli spazi all’ospedale Cervello si possono trovare, per poter permettere di eseguire i lavori - affermano Calamia e Guerriero -  appena un anno fa il Cervello veniva portato agli onori della cronaca e i suoi medici insigniti dal Presidente della Repubblica, mentre oggi tutto questo sembra rimanere un lontano ricordo".

All'incontro pure Sandro Idonea, Giuseppe Forte, Antonino RUvolo e Giovanni Cucchiara della Fials. "Abbiamo chiesto di non chiudere il pronto soccorso e di individuare dei locali in prossimità dell’ospedale Cervello perché l’accorpamento con Villa Sofia causerebbe disagi a una grande fetta di utenza. Basti pensare che questa mattina il pronto soccorso col maggior numero di accessi era proprio Villa Sofia. Come Fials abbiamo chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico con assessorato, sindacati e Direzione ospedaliera per trovare una soluzione alternativa alla chiusura. Nel frattempo abbiamo avuto garanzie che il reparto resterà aperto".

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