rotate-mobile
Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via Caduti Senza Croce

Infiltrazioni d'acqua dal tetto, chiude l'asilo Grillo Parlante: disagi per bambini e genitori

All'interno della struttura di via Resuttana si sono perfino allagati alcuni locali, resta aperta solo la sezione lattanti. "Costretti a portare i nostri figli in scuole private o lontano da casa". L'assessore Marano: "In corso una perizia su entità dei danni, stiamo sollecitando l'intervento"

L'asilo Grillo Parlante è chiuso da un mese e mezzo a causa di infiltrazioni d'acqua. A denunciarlo sono i genitori dei bimbi che frequentano il nido in via Caduti Senza Croce, traversa di via Resuttana. "A causa di questo stop improvviso - racconta a PalermoToday Noemi Cappadonia, mamma di un bimbo di due anni che frequentava la struttura comunale - stiamo vivendo disagi enormi. Siamo stati costretti a ritirare i nostri figli o spostarli in nidi privati o ancora ci siamo accontentati delle dislocazioni che ci hanno proposto in alternativa, in zone completamente differenti. Mio figlio è stato portato a Sferracavallo. Io abito a Pallavicino e sono quindi tra le mamme fortunate. Ci sono famiglie con figli trasferiti al Cep". E all'orizzonte non ci sono buone notizie. "Bisogna capite l'entità del danno", spiega l'assessore alla Scuola Giovanna Marano.

Il Grillo Parlante è stato chiuso, senza nessun preavviso, a metà ottobre quando con le prime forti piogge della stagione all'interno della struttura l'acqua si è infiltrata dal tetto e alcuni locali si sono anche allagati. E' rimasta aperta solo la sezione lattanti. "Ci avevano detto - continua la mamma - che sarebbe stata una soluzione momentanea e invece è diventata a tempo indeterminato. Io lavoro come commessa e il Grillo Parlante mi veniva di passaggio. Adesso invece perdo mezzora per raggiungere il nido. Il Domino si trova dietro casa mia, se fosse stato aperto sarebbe stato un'alternativa valida ma anche quella struttura è chiusa da mesi. Il Comune invece come alternativa alla soluzione che ho poi scelto mi aveva proposto di mandare il bimbo al Monti Iblei. Ho rinunciato perchè l'insegnante di mio figlio non sarebbe potuto andare con lui quindi il piccolo avrebbe dovuto fare un nuovo inserimento di un paio di settimane".

Simona Pampalone è la mamma di un altro bimbo che frenquentava la sezione Divezzi: dopo la chiusura ha scelto di portarlo in una struttura privata e nel frattempo ha conservato il posto al Grillo Parlante: "Dal Comue mi avevo proposto strutture troppo lontane, in zona Michelengelo e Don Orione. Io e mio marito lavoriamo e i nonni non ci possono aiutare a tempo pieno tutti i giorni quindi sono stata costretta a portarlo in una struttura privata che ovviamente devo pagare con costi superiori a quelli che avrei affrontanto se il Grillo Parlante fosse rimasto aperto. Nel frattempo non pago la retta al Comune". 

Siamo a fine novembre e di riaprire non se ne parla ancora. "Sui danneggiamenti - spiega l'assessore Marano - c'è in corso una perizia. Stiamo sollecitando l'intervento che sarà realizzato il prima possibile. Purtroppo l'entità del danno ha dilatato i tempi. Ci scusiamo per i disagi, ma stiamo lavorando per risolvere il problema. Abbiamo trovato un'alternativa per molti dei bimbi della struttura, solo un gruppo di genitori - conclude - ha deciso di tenerli a casa in attesa della riapertura". 

I genitori però attaccano: "Il problema è venuto fuori ad ottobre, ma se si fosse fatto un sopralluogo prima di cominciare l'anno forse il peggio si sarebbe potuto evitare. Purtroppo la manutenzione non viene fatta e le canalette di scolo non vengono ripulite per tempo".
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Infiltrazioni d'acqua dal tetto, chiude l'asilo Grillo Parlante: disagi per bambini e genitori

PalermoToday è in caricamento