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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Geraci Siculo

"Carenze strutturali e igieniche al Sant'Antonio", la comunità che ospita 10 migranti rischia di chiudere

Pochi giorni fa è arrivato il decreto dal dipartimento regionale che dispone la sospensione dall'albo della cooperativa di Geraci Siculo. Entro 60 giorni, se i problemi non saranno risolti, i minori non accompagnati che hanno ricevuto accoglienza dovranno essere trasferiti

La comunità per minori stranieri non accompagnati di Sant’Antonio, a Geraci Siculo, rischia di chiudere i battenti. E’ arrivato pochi giorni fa il decreto di sospensione firmato dal dirigente regionale del dipartimento Famiglia e Politiche sociali dispone, con effetto immediato, la sospensione della cooperativa sociale dall’albo regionale. Il problema è legato alle carenze strutturali e igienico-sanitarie della struttura - dove oggi vivono dieci ragazzi extracomunitari - che sarebbero state riscontrate già dalla scorsa estate.

Le criticità sono emerse nel corso dei controlli eseguiti nella comunità gestita dalla cooperativa Sant’Antonio iscritta nell’albo regionale dal 2018. Prima i militari dell’Arma, poi il personale del Nas, poi l’Azienda sanitaria provinciale e per ultimo il Comune, che a luglio scorso aveva diffidato la coop invitandola a fare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. I gestori della comunità, un mese dopo, avevano fatto sapere di aver eliminato ogni problema, ma dalla successiva ispezione erano venuti fuori dei cambiamenti rispetto alla planimetria presentata per ottenere l’autorizzazione.

Nel corso del tempo non sarebbe cambiato nulla e anzi gli uffici del settore tecnico del Comune hanno “comunicato che dalla verifica ispettiva effettuata il 18 gennaio 2022 è emerso che in alcuni ambienti della struttura non vi sono le condizioni per poterli dichiarare del tutto agibili e abitabili”. E proprio su questo punto risponde il presidente della coop, Damiano Lo Cicero: “Ci è stato detto che la nostra struttura non ha più agibilità né abitabilità, che il Comune stesso aveva certificato. Abbiamo un contenzioso con l’amministazione e preferisco non entrare nel merito per il momento”.

Il sindaco di Geraci Siculo, Luigi Iuppa, si dice disponibile per cercare di risolvere il problema. “La nostra amministrazione, per quanto possibile, farà la sua parte. Intanto noi abbiamo fatto comunicazione al ministero e tribunale, perché si tratta di una struttura di secondo livello. Se faranno i lavori si potrà trovare una soluzione, altrimenti l’assessorato procederà al termine dei 60 giorni a cancellare la cooperativa dall’albo”.

Va detto che fra il Comune e i gestori della comunità non corre “buon sangue” e in diverse occasioni si sono registrati scontri dialettici per alcune scelte, come quella di trasferire in passato alcuni ragazzi da Geraci ad altri comuni per ragioni di bilancio, sui percorsi di integrazione avviati dai giovani stranieri arrivati in Italia.

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