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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Movida / Tribunali-Castellammare / Via Giovanni Meli

La Festa della donna costa cara: chiuso il Tina Pica, scattano pure multa e denuncia

La polizia municipale e i carabinieri hanno messo i sigilli allo storico locale di via Meli. Lo scorso 8 marzo riscontrata la presenza di 270 persone a fronte di una capienza di 200. La replica: "Abbiamo sempre rispettato le regole, uno stop prolungato mette a dura prova il nostro futuro"

Una serata, l'8 marzo, nella giornata della Festa della donna costa cara al Tina Pica: durante un controllo sono state trovate 270 persone, a fronte di una capienza di 200. E così sono scattati i sigilli: polizia municipale e carabinieri hanno posto sotto sequestro preventivo il locale di via Meli. Gli agenti e i militari contestano al gestore il mancato possesso della licenza adeguata per questo tipo di intrattenimento. I titolari, una quarantaduenne e un quarantaseienne, sono stati denunciati.

Oltre a questo, le forze dell'ordine nello storico locale del centro hanno rilevato anche la mancanza di certificato prevenzione incendi e autocontrollo Haccp, cosa che li ha portati a effettuare sanzioni amministrative e il sequestro dell'immobile. Il Tina Pica, che possiede una licenza per piccoli intrattenimenti danzanti (licenza categoria C) con il lasciapassare della commissione di pubblico spettacolo, ora resterà chiuso fino a contrordine. 

sequestro tina pica-2

La partita così si gioca sulla capienza e sulla gestione. "La nostra è un'attività storica - fanno sapere dalla proprietà a PalermoToday - che ha sempre operato rispettando requisiti e legge. Quella organizzata per la festa della donna, una festa 'comandata', come Natale, Capodanno, Halloween o Carnevale, ci è costata tantissimo. Rispettiamo la scelta. Dopo l'apericena è partita la musica del gruppo live, ma poco dopo la mezzanotte è finito tutto". 

Otto i dipendenti, sei saracinesche e 360 metri quadri di locale. Sono questi i numeri del Tina Pica, riferimento in città da oltre trent'anni per eventi e serate. "Abbiamo tutto in regola - precisano ancora i titolari - e intorno alla nostra attività ruota tutto un indotto: barman, camerieri, buttafuori, grossisti, pr. Uno stop prolungato mette a dura prova il nostro futuro".

Il locale adesso resta chiuso fino a data da destinarsi. "Questo è un problema - conclude la proprietà - perché tutte le feste di laurea, i compleanni e gli eventi che già erano in programma salteranno. Stiamo pagando a nostre spese gli affitti in altri locali, come Villa Adriana o Baglio Colluzia, perdendoci soldoni ma rispettando gli impegni presi con i nostri clienti. Abbiamo sbagliato per la prima volta e pagheremo, ma si dovrebbe agire come il buon padre di famiglia: sanzionateci, ma fateci lavorare per come abbiamo fatto. Rispettando le regole".  
 

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