Chiusi i principali sportelli della Tari in città, ma ci sono ancora 40 mila pratiche da smaltire

Scadenza vicina (31 ottobre), Marcello Susinno, consigliere comunale di Sinistra Comune, sottolinea: "Necessario riattivare le postazioni di piazza Giulio Cesare e di via Ausonia"

L'avviso affisso in piazza Giulio Cesare

Chiusi i principali sportelli della Tari in città per smaltire 40 mila pratiche arretrate con evidenti ricadute sui servizi per i contribuenti; Il primo appuntamento programmabile è possibile averlo per fine novembre. E scoppia la polemica. "Sarebbe stato utile anche predisporre una strategia per fronteggiare l’utenza che in questi giorni, per l’imminente scadenza del tributo al 31 ottobre, ha la necessità di interagire con gli Uffici rispetto agli avvisi ricevuti - dice Marcello Susinno, consigliere Comunale di Sinistra Comune componente della Commissione che si occupa di personale. E' normale che tra gli avvisi di pagamento possano esserci ad esempio delle duplicazioni o delle difformità rispetto alla quota variabile o si puo' presentare la necessità di avanzare delle istanze di voltura o cessazione e quant’altro".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Certo è – continua Susinno - che in una città come Palermo le uniche due, tre postazioni attualmente attive, in via Monte San Calogero e via Fileti, non potranno essere sufficienti per fronteggiare tutta l’utenza e risulta quindi imprescindibile riattivare subito, anche temporaneamente, in funzione della prossima scadenza del tributo, le postazioni recentemente chiuse. In passato – conclude Marcello Susinno - si era sempre parlato invece di un aumento degli sportelli e la questione legata ad utilizzare le procedure informatiche, senza considerare le oggettive difficoltà di molti cittadini soprattutto anziani senza conoscenze informatiche, si traducono di fatto nella negazione dell’esercizio di un servizio, alle fasce più deboli e meno tutelate".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Stretta anti covid, ecco l'ordinanza: mascherine all'aperto, divieto di stazionare in strada

  • Virus, verso una nuova ordinanza: mascherine obbligatorie all'aperto e stretta sulla movida

  • Pizzaiolo positivo al Coronavirus, chiuso lo storico panificio Graziano

  • Corso Calatafimi, si sente male mentre passeggia in strada: morto un uomo

  • "Gestiva il pizzo a Ballarò", arrestato dopo due mesi di latitanza Alfredo Geraci

  • Reddito di cittadinanza, per il mese di sospensione potranno essere chiesti i buoni spesa

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PalermoToday è in caricamento