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Martedì, 25 Giugno 2024
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L'allarme dei sindacati: "Il pronto soccorso del Cervello chiude per lavori, a rischio i livelli di assistenza"

Il segretario aziendale della Cisl Fp preoccupato per le ricadute sulla cittadinanza: "Questa scelta significa rendere l'area di emergenza di Villa Sofia un caos, vanno valutate soluzioni alternative". Non si conosce ancora la data di inizio dell'intervento di ristrutturazione, né i tempi"

Il pronto soccorso dell'ospedale Cervello di Palermo sarà chiuso per lavori e in funzione resterà soltanto quello di Villa Sofia. A darne notizia il segretario aziendale della Cisl Fp Palermo Trapani all'azienda Villa Sofia Cervello, Nando Scimone e il vice capodipartimento della sanità pubblica della Cisl Fp Palermo Trapani, Michele D'Angelo, che lanciano l'allarme sui pericoli derivanti da questa decisione assunta dal management dell'azienda ospedaliera. “Già oggi le due aree di emergenza hanno criticità note da tempo - aggiungono Scimone e D'Angelo - alle quali si fa fronte soltanto grazie al senso di abnegazione dello staff medico, di quello infermieristico e dell'assistenza. Chiudere il pronto soccorso del Cervello significa rendere l'area di emergenza di Villa Sofia un caos, perché tutto il bacino occidentale della provincia di Palermo avrebbe come primo pronto soccorso disponibile solo quello di piazza Salerno”.

La decisione dei vertici aziendali è legata, come dicono i due sindacalisti, a lavori di ristrutturazione nel pronto soccorso del Cervello. Dei quali non si conoscono tempi e data di inizio. “Comprendiamo che questi interventi sono indispensabili - continuano Scimone e D'Angelo - ma la soluzione non è certamente quella di sovraffollare e sovraccaricare il pronto soccorso di Villa Sofia”. La Cisl Fp chiede l'intervento dell'assessora regionale alla Salute, Giovanna Volo, “affinché fermi questo iter e avvii un confronto al quale partecipino i vertici dell'azienda e le parti sociali”. “ Vanno valutate soluzioni alternative - commentano Scimone e D'Angelo - non si possono imporre dall'alto scelte così drastiche che avrebbero ripercussioni gravissime su tutta la sanità cittadina”.

Sulla vicenda interviene il presidente della Regione Renato Schifani: "Prenderò in esame personalmente la questione della prossima chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Cervello e verificherò attentamente come stanno davvero le cose. L’obiettivo prioritario deve essere evitare che l’assenza di pianificazione e di coordinamento tra le strutture ospedaliere possa generare disservizi anche gravi per i cittadini. Tuteleremo il diritto alla salute con tutti i mezzi a nostra disposizione".

E Domenico Amato, segretario regionale Confintesa Sanità Sicilia, aggiunge: "Già da tempo Confintesa Sanità Sicilia aveva scritto in merito alla grave situazione dei pronto soccorso della città di Palermo e in particolar modo di quelli dell’ospedale Cervello e di Villa Sofia, dove per un codice giallo si potevano aspettare decine di ore prima di poter essere assistiti e in condizioni igienico sanitarie alquanto dubbie oltre alla scomodità e vetusta dei locali; mentre il pronto soccorso di Villa Sofia è stato modernizzato e adeguato a dei parametri dignitosi, quello del Cervello verteva e verte in situazioni disperate; un rifacimento e ammodernamento dei locali è certamente auspicabile ma certamente non a questo prezzo, l’assessore alla Salute Giovanna Volo deve necessariamente prendere tempo e rinviare la decisione dopo aver ascoltato anche le parti sociali, al fine di trovare assieme un’opportuna soluzione al problema".

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