Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Chiede il pizzo a due noti avvocati "per le famiglie dei carcerati": arrestato

Pietro Urso, pregiudicato, ha bussato alla porta di Nino Caleca e Roberto Mangano, presentandosi come "signor Lucchese" e spiegando che già altri avvocati in passato avevano pagato. Ma i due avvocati non si sono fatti intimidire e l'hanno registrato

Nino Caleca, uno dei due avvocati vittima del tentativo di estorsione

Si è presentato nello studio di due noti avvocati palermitani, in pieno centro, per chiedere il pizzo: alla terza "visita" è stato arrestato in flagrante. Pietro Urso, pregiudicato, ha bussato alla porta di Nino Caleca e Roberto Mangano, professionisti assai conosciuti, presentandosi come "signor Lucchese" e spiegando che già altri avvocati in passato avevano pagato. E' successo tra il mese di giugno e venerdì scorso. La vicenda è stata raccontata dal Giornale di Sicilia.

Urso si è presentato nello studio degli avvocati chiedendo "soldi per le famiglie dei carcerati". E non mollava nonostante gli iniziali dinieghi. Sì, perché già la prima volta era stato cacciato in malo modo. I due professionisti, senza troppi giri di parole e senza alcuna intenzione di farsi intimidire, avevano fatto capire al "signor Lucchese" che era meglio cambiare aria. La seconda volta Urso è stato filmato a sua insaputa e denunciato ai carabinieri. E infine, la terza volta, cinque giorni fa, è stato pizzicato in flagrante. E quindi arrestato con l'accusa di tentata estorsione aggravata.

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