Cronaca Cruillas / Via Calandrucci Giacinto

Vandali in una scuola del Cep Ferrandelli: “Difendiamo i bambini”

Ennessimo raid all'Istituto comprensivo Crispi-Cocchiara-Veneto in via Calandrucci. Distrutto il laboratorio di scienze, imbrattati i muri e rubati vari strumenti tecnologici. Il deputato Pd denuncia: "Segnali inquietanti dalle periferie"

L’estate non ferma i teppisti. Ennesimo raid vandalico all'Istituto comprensivo Crispi-Cocchiara-Veneto in via Calandrucci che accoglie gli alunni della scuola elementare del Cep. La struttura dall'inizio dell'estate ha subito due incursioni prima di quella scoperta stamani dal vicario, la segretaria dell'Istituto e il personale.

Ignoti sono entrati, avendo prima messo fuori uso il sistema d'allarme, e hanno distrutto il nuovissimo laboratorio di scienze, imbrattando i muri e portandosi via una stampate e il video proiettore che si collega ai microscopi. “Ancora una volta dalle periferie di Palermo arriva un segnale inquietante e le Istituzioni non possono più far finta di niente e devono battere immediatamente un colpo”, dice Fabrizio Ferrandelli, deputato regionale del Pd e vicepresidente della Commissione regionale antimafia.

“Si tratta di scuole – aggiunge Ferrandelli - che a Palermo e in tante zone della Sicilia rappresentano l'unico presidio dello Stato, luoghi di educazione alla legalità e di costruzione di futuro e devono essere difese. Dobbiamo difendere i bambini e non abbandonare gli insegnanti e tutto il personale scolastico". Per il parlamentare del Partito democratico, infatti, "il rischio è che avvenga quello che è successo alla scuola Falcone e Borsellino dello Zen e, cioè, che il preside Domenico Di Fatta, dopo anni di battaglie a difesa della sua scuola continuamente vandalizzata, decide di andar via per sfinimento e stanchezza e non c'è nessuno che vuole sostituirlo”. Fabrizio Ferrandelli-3-2

“Al governo regionale chiedo di approvare subito una legge regionale - conclude Ferrandelli - per tutte le scuole siciliane che operano nei quartieri 'a rischio'. Una normativa che assegni più fondi per renderle sicure, che assegni loro risorse umane aggiuntive in termini di docenti in più, che preveda premialità per i dirigenti, e istituisca il tempo pieno sin dalle elementari”.

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