menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Picchia la moglie per andare a giocare alle slot machine: arrestato al Cep

In manette un venditore ambulante di 63 anni, volto noto alle forze dell'ordine. I carabinieri sono intervenuti per fermare una lite violenta in un appartamento

Picchia la moglie per giocare alle slot machine e comprarsi da bere. Un venditore ambulante di 63 anni (L.P.F. le iniziali) volto noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri. E' successo al Cep giovedì sera: una segnalazione telefonica al 112 ha attivato l'intervento di una gazzella per fermare una lite violenta in un appartamento. Giunti sul posto i carabinieri hanno trovato un uomo che, contrariato per l’arrivo degli uomini in divisa, iniziava ad insultare i condomini urlando: “Qualche cornuto e sbirro non si fa i c... suoi". 

Nel frattempo è giunta la moglie che, tra le lacrime, ha invitato i militari ad entrare in casa, raccontando un passato di violenze e soprusi. "L’uomo - è la ricostruzione operata dai carabinieri - a causa della sua dipendenza dall’alcol era diventato molto violento, tant’è che l’ultimo decennio era stato per la donna un vero e proprio calvario con botte e minacce all’ordine del giorno. Il culmine si era verificato sei anni prima, ovvero, quando lei aveva iniziato a percepire una piccola pensione d’invalidità, che il marito ha sperperato tra alcol, slot machine e gratta e vinci".

Aperta la porta di casa, la donna ha mostrato ai carabinieri la cucina e la camera da pranzo, dove pochi minuti prima si era consumata l’ultima aggressione; stanze in disordine con cocci di vetro in terra e cibo riverso sui mobili e sul pavimento. L’uomo - a detta della vittima - giovedì sera avrebbe preteso 100 euro. Al rifiuto della moglie era andato su tutte le furie, lanciandole contro degli oggetti e minacciando di ucciderla, spingendole con forza contro il torace un cacciavite. Quindi la donna si è rifugiata in bagno. "E' inutile che chiami i carabinieri - sarebbe stato l'avvertimento del marito -. Loro lo sai cosa mi fanno? Possono solo...". L'uomo è stato accompagnato prima in caserma, e poi al “Pagliarelli” dopo la convalida degli arresti. L'autorità giudiziaria gli contesta sia la tentata estorsione che le lesioni personali.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento