Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Trattamento della trasfusione feto fetale, al Buccheri La Ferla un centro di riferimento regionale

L'ospedale è l'unica struttura del centro-sud Italia per la diagnosi e la cura della sindrome che colpisce i gemelli identici che condividono la stessa placenta: è dotato di un laser che consente di intervenire per separare la placenta in due regioni distinte

Il Buccheri La Ferla è l'unica struttura ospedaliera del centro-sud Italia per la diagnosi e la cura della trasfusione feto fetale, una severa complicazione che riguarda il 15% dei casi di gravidanza monocoriale che colpisce i gemelli identici che condividono la stessa placenta. Causata principalmente da uno sbilanciamento del flusso sanguigno attraverso la placenta può portare ad anastomosi (connessioni) vascolari, che mettono in comunicazione le circolazioni dei due feti. Generalmente questo sistema di interscambio ematico è in equilibrio grazie al flusso bidirezionale delle connessioni. In alcuni casi il sistema si sbilancia e viene favorito il passaggio di sangue da un gemello (donatore) all’altro (ricevente). Se non adeguatamente trattata, trasfusione feto fetale può portare alla mortale dei feti.

Per offrire un'assistenza completa alle problematiche che riguardano la salute fetale, il dipartimento Materno infantile, diretto da Maria Rosa D'Anna dell'ospedale, da anni ha ritenuto indispensabile istituire un percorso assistenziale dedicato, creando un Centro di medicina e chirurgia fetale, di cui il responsabile è Nicola Chianchiano e che ha ottenuto dall'assessorato alla Salute della Regione il riconoscimento di "Centro di riferimento regionale" per tali patologie. 

L'equipe è formata da specialisti esperti sia nel campo diagnostico che chirurgico. Il centro è dotato di apparecchiature all'avanguardia e  di un laser di ultima generazione che consente di intervenire per separare la placenta in due regioni funzionalmente distinte, al fine di interrompere i meccanismi che hanno portato alla discrepanza tra i due feti. "Per una corretta assistenza dei casi di patologia fetale specifica delle gravidanze monocoriali - spiega Maria Rosa D'Anna, si è ritenuto indispensabile istituire un percorso assistenziale dedicato, basato sulla differenziazione di un ambulatorio riservato alla diagnostica e all’inquadramento precoce del rischio in questo tipo di gravidanza, garantendo tutti i controlli clinici e strumentali necessari fino al momento del parto. Il nostro obiettivo è quello di intervenire in tutte le gravidanze complicate dell'Isola per garantire migliore out come ai neonati e minori disagi alle famiglie".  

"Nel nostro Centro - dichiara Nicola Chianchiano - sono stati effettuati più di 30 interventi, con risultati soddisfacenti. Per una più completa assistenza dei casi di patologia fetale delle gravidanze monocoriali, abbiamo istituito un percorso assistenziale dedicato, con un’equipe multidisciplinare formata da: ginecologi, anestesisti, neonatologi, ostetrici, infermieri, psicologi e personale specializzato di sala operatoria". Il 7 dicembre nel mondo si celebra la Giornata della trasfusione feto fetale.

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