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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

"Tesoretto" di 90 milioni per riqualificare il centro storico: c'è la firma del ministero

Sono 17 i progetti approvati dai Beni culturali nel Cis. Kalsa, Ballarò, Teatro Massimo e il cosiddetto "Piede fenicio" le aree in cui ci saranno gli interventi. Il sottosegretario Orrico: "Una grande occasione per Palermo". Orlando: "Possibilità di rinascita civile"

Un "tesoretto" di 90 milioni di euro per 17 progetti di riqualificazione del centro storico. E' quanto prevede il Contratto istituzionale di sviluppo di competenza del ministero per i Beni culturali sottoscritto questa mattina dal Comune. La firma è arrivata al termine del tavolo istituzionale di coordinamento convocato e presieduto dal sottosegretario ai Beni culturali, Anna Laura Orrico, al quale hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mario Turco, il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore regionale dei Beni culturali Alberto Samonà, il prefetto Giuseppe Forlani, il rettore dell’Università Fabrizio Micari, rappresentanti degli altri Ministeri e degli altri enti coinvolti. 

Degli interventi approvati 11 sono stati proposti dal Comune di Palermo, 5 dalla Regione Siciliana e uno dalla Soprintendenza archivistica della Sicilia-Archivio di Stato di Palermo. Nel dettaglio sono quattro le aree interessate: Kalsa, Ballarò, Teatro Massimo e il cosiddetto "Piede fenicio". Nel primo distretto rientrano progetti per complessivi 29 milioni di euro. Fra questi spiccano un corposo intervento a piazza Magione, con il restauro del Convento della Sapienza e diversi interventi di rifacimento delle pavimentazioni in vie e piazze del quartiere, nell'ottica della loro futura pedonalizzazione e fruizione pubblica. Sono poi previsti anche con l'intervento della sovrintendenza regionale, interventi di restauro del convento delle Carmelitane Scalze, dello Spasimo e del convento della Gancia.

“La firma del Cis - ha dichiarato il sottosegretario Orrico, titolare della delega ai Cis - è una grande occasione per Palermo. Abbiamo ripreso un percorso che si era interrotto mesi fa e siamo arrivati al traguardo, grazie anche alla proficua collaborazione con gli enti locali e con tutte le parti coinvolte. I 90 milioni di finanziamento permetteranno di riqualificare e valorizzare il ricchissimo patrimonio storico, artistico e architettonico della città, rafforzandone il ruolo culturale, economico e sociale, creando nuove opportunità di lavoro e di crescita. La rigenerazione andrà a vantaggio della città e della comunità ma favorirà anche lo sviluppo della filiera produttiva culturale e creativa, dunque di un’economia centrata sulla cultura, sulla creatività, sull’artigianato e sulle arti in generale". 

Con la firma del Cis Palermo, che segue quelle del Cis Taranto, Cis Cosenza e Cis Napoli, sono stati sottoscritti tutti i quattro contratti istituzionali di Sviluppo di competenza del Mibact. "La prossima sfida - ha aggiunto il sottosegretario - sarà connettere queste quattro città in una logica virtuosa di rete, affinché il turista che arriva ad esempio a Palermo sia spinto a visitare anche le altre città, così da favorire un turismo culturale integrato a beneficio di tutto il Mezzogiorno". I fondi vanno spesi entro il 2023.

"Il centro storico - ha affermato il sindaco Leoluca Orlando - negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso divenuto il più 'periferico' e marginale dei quartieri di Palermo è stato simbolo di degrado, conseguenza della speculazione e di scellerate scelte urbanistiche che ne avevano determinato lo spopolamento. Oggi è simbolo di una possibilità di sviluppo e rinascita civile, sociale ed economica che ha al centro la tutela e la valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Questo programma ricalca l’impostazione che questa amministrazione ha dato al proprio intervento, già a partire dagli anni ’90: il recupero funzionale del patrimonio edilizio esistente e la riqualificazione degli spazi, con le culture in ogni loro sfaccettatura al centro delle politiche di sviluppo. Oggi questo intervento conferma i risultati che si possono raggiungere quando vi è dialogo e collaborazione fra le istituzioni tanto a livello locale, con la Regione e l’Università, quanto a livello nazionale".

Tra gli interventi proposti dalla Regione, mediante il dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, il più importante è quello relativo all’ampliamento e alla riqualificazione del Museo Riso, per un ammontare di circa 6,5 milioni di euro. Un intervento che è innanzitutto un grande progetto di rigenerazione urbana, poiché realizza un raccordo permanente fra gli spazi museali e il centro storico cittadino, l’antico Cassaro che si apre su piazza Bologni, i cortili interni di Palazzo Belmonte Riso e la piazza Gran Cancelliere che si trova alle spalle del museo. L’arte contemporanea e la città dialogheranno mediante l’integrazione tra gli spazi aperti del Museo Riso e quelli del tessuto storico urbano, riottenendo una relazione visuale e fisica fra i luoghi.

CIS samonà-2Gli altri interventi proposti dalla Regione sono il “Sostegno alle imprese di servizi culturali e all’industria creativa”, con particolare riguardo all’imprenditoria giovanile (2,5 milioni di euro), “Museo City” sistema museale integrato del centro storico di Palermo a partire dal Centro regionale per il Catalogo, dal Museo archeologico regionale Salinas e dalla Galleria di Palazzo Abatellis (522 mila euro), “Gioca Museo” percorsi didattici realizzati per il potenziamento dell'offerta dedicata ai ragazzi attraverso animazioni da realtà aumentata (quasi 500 mila euro) e il progetto “Sicilia/Grecia/Magna Grecia” che prevede una grande mostra itinerante curata dal Museo Salinas (quasi un milione di euro).

"È un risultato molto soddisfacente – sottolinea l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà- che ci consentirà di potenziare e rendere più moderna e attrattiva l'offerta museale della Città di Palermo, creando anche quella rete di servizi, oggi assente, capace di dare una lettura unitaria del tessuto culturale di tutto il territorio della città. Con l'investimento ottenuto per il Museo Riso – aggiunge  Samonà – si realizza in concreto il progetto di rafforzamento di un polo museale dell'arte moderna e contemporanea, nella consapevolezza che occorra potenziare l'offerta culturale della Sicilia, recuperando spazi e relazioni nell'ambito dell'arte contemporanea. Lo sviluppo di una grande progettualità culturale nell’ambito dei contesti urbani è fra le priorità dell’azione del Governo Musumeci, a partire dai centri storici delle grandi città, ma con un’attenzione anche ai piccoli borghi e a quelle aree che, più di altre, nei decenni hanno subito un pericoloso degrado”.

Articolo aggiornato il 2 febbraio 2021 alle ore 15,32 / Aggiunto focus progetti della Regione

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