Terrasini, Tar boccia centro di compostaggio rifiuti: Comune vince ricorso contro la Regione

I giudici hanno annullato l'autorizzazione rilasciata alla ditta C.F. Edil Ambiente. In contrada Paterna non nascerà nessun impianto. Soddisfatto il sindaco: "E' il giusto riconoscimento per aver avuto il coraggio di schierarsi con forza contro l'ente a difesa del territorio"

In contrada Paterna, a Terrasini, non sorgerà nessun centro di compostaggio e stoccaggio rifiuti non pericolosi. Il Tar Sicilia alla fine di un lungo percorso giudiziario ha dato ragione al Comune, assistito dall’avvocato Francesco Stallone, che aveva presentato ricorso contro la costruzione dell'impianto: annullata l'autorizzazione rilasciata dalla Regione alla ditta C.F. Edil Ambiente. Stesso esito per il ricorso presentato al Tar dal comitato per la salvaguardia del territorio di Paterna Zucco, difeso dagli avvocati Carlo e Giovanni Battista Pezzino Rao.

Secondo i giudici della prima sezione "il vincolo d'inedificabilità gravante sulla fascia di rispetto autostradale ha carattere assoluto e prescinde dalle caratteristiche dell'opera realizzata. Il divieto di costruzione non può essere inteso restrittivamente al solo scopo di prevenire l'esistenza di ostacoli materiali suscettibili di costituire, per la loro prossimità alla sede autostradale, pregiudizio alla sicurezza del traffico e all'incolumità delle persone, ma appare correlato alla più ampia esigenza di assicurare una fascia di rispetto utilizzabile, all'occorrenza, dal concessionario, per l'esecuzione dei lavori, per l'impianto dei cantieri, per il deposito di materiali, per la realizzazione di opere accessorie, senza limiti connessi alla presenza di costruzioni, con la conseguenza che le distanze previste vanno osservate anche con riferimento ad opere che non superino il livello della sede stradale o che costituiscano mere sopraelevazioni o che, pur rientrando nella fascia, siano arretrate rispetto alle opere preesistenti". L'area in cui sarebbe dovuto sorgere l'impianto invece non rispetterebbe la distanza minina dei 60 metri dall'autostrada prevista dalla legge.  

Illegittima - si legge inoltre nella sentenza - la decisione di non sottoporre il progetto di realizzazione dell’impianto di compostaggio alla valutazione di impatto ambientale che invece "è indispensabile sia per la tipologia di rifiuti che l’impianto avrebbe dovuto trattare, sia per le caratteristiche concrete del territorio comunale a forte vocazione naturalistica e turistica". Insomma, il ricorso è fondato e come tale deve essere accolto, con conseguente annullamento dei provvedimenti impugnati. Per questo l’assessorato dell'Energia della Regione Siciliana e la società Edil Ambiente sono state condannate a pagare le spese del giudizio, liquidate in duemila euro.

"È stato il giusto riconoscimento - commenta il sindaco Giosuè Maniaci - per tutti i cittadini, i movimenti e le associazioni, il consiglio comunale e per questa amministrazione che ha avuto il coraggio di revocare pareri già rilasciati in passato dagli uffici (atto non usuale e che viene riportato nella sentenza) e di schierarsi con forza contro l'ente regionale a difesa del proprio territorio e della propria vocazione turistica. Siamo consapevoli di avere fatto ancora una volta l'interesse di Terrasini e dei terrasinesi. Andiamo avanti... insieme".

Soddisfatto il comitato per la salvaguardia del territorio Paterna Zucco che si è costituito proprio per evitare che l'impianto di compostaggio venisse realizzato: "E' stata innanzitutto una vittoria dei cittadini e del nostro Comitato ma è stata anche la vittoria del Consiglio comunale tutto che, al secondo tentativo (al primo quattro consiglieri di maggioranza si sono astenuti), all'unanimità, ha deciso di votare una mozione contro e impegnare il sindaco e la giunta di Terrasini ad opporsi all'impianto. E' stata la vittoria di alcune aziende agricole bio del territorio e di una importante azienda turistica. Ringraziamo le tante altre associazioni ambientaliste, movimenti, comitati civici che ci hanno mostrato solidarietà e si sono spesi. Non abbasseremo adesso l’attenzione, anzi, presto tante iniziative pubbliche, creeremo le condizioni affinché questo nostro territorio, di Zucco Paterna venga rilanciato e reso incolume ad altri tentativi impropri e fuori natura. Viva Terrasini e viva tutti gli uomini e le donne che credono nelle idee e nel futuro del nostro bellissimo paese.". "Iniziare un comitato da soli, contro tutti, contro ambiguità, per difendere - commenta l'attivista Antonio Catalfio - lo Zucco Paterna e la piana di Partinico. Soli a raccogliere le somme per la diffida e per il Tar. Mi dicevano, perderete. Ora abbiamo vinto e guardiamo esultare chi non ci ha aiutato. È una delle più grandi soddisfazioni per una vita spesa per il nostro territorio con battaglie vere, pagate con l'esclusione spesso subdola dalla gestione sana della nostra terra".

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