Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Al Policlinico un centro di simulazione per gestire le emergenze: formerà medici e specializzandi

Il nuovo centro occuperà un'estensione di 400 metri quadrati. Il commissario dell'azienda ospedaliera Salvatore Iacolino: "Ciò contribuirà alla riduzione degli eventi avversi e migliorerà la qualità dell'assistenza e la sicurezza del paziente"

Un centro di simulazione dedicato alla ricerca e alla formazione sanitaria in area critica e in emergenza che sarà accreditato dalla Siaarti, la Società italiana di anestesia e rianimazione. Il Policlinico continua il suo processo di innovazione per offrire ulteriori opportunità di formazione e specializzazione in settori strategici della sanità e, dunque, prestazioni assistenziali sempre più sicure.  

Il centro di simulazione occuperà un’estensione di 400 metri quadrati al secondo piano del padiglione che ospitava la vecchia unità operativa di Anestesia e rianimazione, adiacente la nuova Area di emergenza. Nei giorni scorsi si è chiusa la gara per l’aggiudicazione dei lavori il cui costo complessivo previsto è di 410.833,33 euro, importo finanziato nell’ambito del Psn 2016 azione “Sepsi nella rete emergenza e urgenza”. 

Il centro di simulazione, dove medici e specializzandi potranno aggiornarsi su quattro aspetti centrali dell’anestesia e rianimazione, ossia medicina perioperatoria, terapia intensiva e area critica, emergenza-urgenza intra e extraospedaliera, terapia del dolore, è suddiviso in diversi ambienti. 

  • Un laboratorio di simulazione, con focalizzazione su scenari di simulazione di pazienti settici e infettivologici attrezzata di un simulatore “SimMan” e simulatore “SimMom”
  • Una sala debriefing, ad uso degli istruttori e docenti per la definizione dei piani formativi strategici
  • Una sala regia o cabina di controllo su tutti gli ambienti della struttura
  • Un'area sviluppo delle competenze tecniche e delle skills, multi-postazione e multi-proficiency
  • Una sala plenaria per conferenze o formazione frontale, eventualmente divisibile in due, tramite parete mobile
  • Una sala segreteria, con funzioni di reception e di gestione tecnico-amministrativa della struttura
  • Un'area sviluppo e ricerca rivolto alle pandemie
  • Una sala destinata ai docenti e agli assistenti di formazione

La suddivisione degli spazi è stata realizzata in modo da avere ambienti idonei sotto l’aspetto tecnologico e funzionale per l’apprendimento professionale nell’adulto e alla contemporaneità didattica di diverse attività e gruppi.

"L’attività che verrà svolta nella struttura - spiega il professore Antonello Giarratano, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza dell’azienda ospedaliera universitaria e presidente nazionale della Siaarti - sarà indirizzata a tutto il personale del comparto di Area critica e agli specializzandi di Anestesia e Rianimazione, quali delegati principali della missione nel contesto delle azioni di contrasto delle pandemie.  In una visione strategica multidipartimentale e di Ateneo - continua Giarratano - la struttura si aprirà a una serie di iniziative formative volte a perseguire azioni di miglioramento, che possano coerentemente risolversi in un miglioramento sugli ambiti ritenuti prioritari a livello centrale". 

Con il training individuale o in team, gli allievi potranno confrontarsi con casi clinici complessi, e prepararsi a gestire le emergenze che potranno presentarsi nella vita reale. "L’attività del centro di simulazione, che aprirà entro la fine dell’anno, consentirà al personale - sottolinea Salvatore Iacolino, commissario dell’azienda ospedaliera universitaria - la possibilità di imparare anche da eventuali errori senza alcun rischio per il paziente. Ciò contribuirà alla riduzione degli eventi avversi e dunque migliorerà la qualità dell’assistenza e la sicurezza del paziente. Ove ricorrano le condizioni - conclude il manager - potremmo aprire il centro anche al territorio, offrendo a tutti gli interessati la possibilità di una formazione certificata, ampliando la platea del personale al quale offrire opportunità di miglioramento professionale". 
 

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