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VIDEO | Centro regionale trapianti, parte il nuovo modello: l'obiettivo è far crescere i donatori

Il nuovo assetto, voluto dall'assessore Razza, divide le aree di funzione in due: quella operativa, che si occuperà materialmente delle attività che vanno dalla rianimazione alla donazione, e quella divulgativa che gestirà la rete sul territorio affidata ad un coordinamento

 

Il nuovo assetto, secondo il decreto 1903/2019, prevede l'articolazione della struttura (con sede all'Arnas Civico-Di Cristina-Benfratelli) in due aree: governance della rete regionale e coordinamento del processo di donazione e trapianti di organi e tessuti. Il nuovo modello è stato presentato in conferenza stampa all'assessorato regionale alla Salute, in piazza Ottavio Ziino. 

Alla prima area sono affidati, tra le altre cose, la programmazione regionale delle attività di donazione e trapianto, i rapporti istituzionali, la promozione della donazione, la gestione dei programmi di formazione del personale sanitario e del registro dei pazienti sottoposti a trattamento dialitico. 

Tra gli obiettivi della seconda area, la segnalazione dei potenziali donatori, la valutazione dell'idoneità degli organi e tessuti proposti, la gestione della lista dei pazienti in attesa di trapianto e la segnalazione degli eventi e delle reazioni avversi gravi, con restituzione dei dati. L'assessore Razza: "A gennaio si sono registrati numeri importanti e la Sicilia si trova tra le prime sei regioni italiane per donazioni e trapianti. In questo momento c'è un potenziale donatore in provincia, ringraziamo i familiari".

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