Un centro per combattere l'emergenza abitativa alla Noce: 12 camere per i senzatetto

Lo spazio è gestito dal Centro diaconale. Per ottenere una stanza, gli ospiti dovranno sottoscrivere un accordo di ospitalità temporanea valido per sei mesi. La direttrice: "Un contesto protetto in cui gli interventi saranno orientati a rendere autonomi gli inquilini"

Da oggi chi non si può permettere di avere un tetto sopra la testa ha una possibilità in più di lasciare la strada. Alla Noce nasce uno spazio per combattere l'emergenza abitativa: 12 camere ospiteranno famiglie sotto sfratto, adulti usciti dal carcere senza casa, donne sole con bambini e più in generale persone che vivono un profondo isolamento sociale o in condizioni di forte povertà materiale. Il progetto di housing sociale è del Centro diaconale. Oltre alle stanze gli inquilini avranno a disposizione degli spazi comuni: una cucina, una lavanderia, un salone con tv e postazione internet, uno spazio gioco per i bambini, un servizio di portierato e un parcheggio per le biciclette.

"I beneficiari - spiega la direttrice del Centro, Anna Ponente - avranno la possibilità di usufruire di un contesto protetto e il loro percorso sarà alimentato anche dalle relazioni di solidarietà che potranno crearsi grazie al vivere insieme ad altre persone che condividono progetti e bisogni. Gli operatori del Centro diaconale garantiranno la mediazione in caso di conflitti legati alla coabitazione, forniranno il supporto necessario per affrontare percorsi burocratici e legali e per il rafforzamento delle competenze lavorative e sociali, ma tutti gli interventi saranno mirati alla opportuna fruizione delle risorse che il territorio mette già a disposizione in risposta ai bisogni e orientati all’acquisizione di una completa autonomia".

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Per accedere al servizio, gli ospiti dovranno sostenere un colloquio conoscitivo e sottoscrivere un accordo di ospitalità temporanea che prevede il versamento di un contributo per le spese di alloggio ad un prezzo calmierato. L’accordo sarà valido per sei mesi e potrà essere rinnovato una sola volta, per altri sei. Una volta raggiunto un livello di autonomia economica e di capacità di gestione della vita quotidiana tali da permettere di vivere in completa autonomia, gli operatori del Centro affiancheranno i beneficiari nella ricerca di una soluzione abitativa alternativa.

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