"Centro Convenienza, ci sono clienti che hanno perso tutto": ecco come recuperare i soldi

Mobili pagati e mai consegnati, adesso c'è la svolta. Con la dichiarazione ufficiale di fallimento del Tribunale inizia una nuova fase: i creditori della società hanno la possibilità di presentare domanda per tentare di riavere almeno parte della cifra pagata

C'è chi aveva acquistato mobili che non erano poi mai stati consegnati. Chi ha investito migliaia di euro aspettando invano qualcosa che non è più arrivato a destinazione. Torna d'attualità la vicenda delle "vittime" di Centro convenienza di via Ugo La Malfa. Con una sentenza delle scorse settimane il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha dichiarato il fallimento della Essequattro s.r.l., società facente capo alla holding proprietaria della catena di negozi con il marchio Centro Convenienza.

Per quasi un anno i punti vendita avevano continuato a vendere mobili e ad acquisire ordini, nonostante le centinaia di diffide già pendenti per mancata consegna dei beni. Qualche cliente aveva anche notificato un decreto ingiuntivo alla società, ma senza riuscire ad ottenere il pagamento. Con la dichiarazione ufficiale di fallimento da parte del Tribunale inizia una nuova fase: ora, entro il 9 febbraio 2021, i creditori della società (e quindi anche chi ha acquistato mobili mai ricevuti) hanno la possibilità di presentare domanda di insinuazione al passivo fallimentare per tentare di recuperare almeno parte della cifra pagata.

"Nel corso dell'ultimo anno e mezzo - spiegano da Federconsumatori - abbiamo assistito centinaia di clienti dei vari punti vendita disseminati in tutto il territorio regionale, che avevano acquistato mobili che non erano poi mai stati consegnati (in molti casi anche stipulando finanziamenti). Federconsumatori è pronta ad assistere gli ex clienti del Centro Convenienza anche in questa ulteriore fase, offrendo consulenza per la redazione e l'invio delle domande".

"Non promettiamo alcun rimborso sicuro ai clienti di Centro Convenienza - afferma la coordinatrice della Consulta Giuridica Regionale di Federconsumatori, Gaia Matteini - perché siamo una associazione seria, che tutela i consumatori e non dà false speranze. Sappiamo che sarà difficile ottenere un risultato pieno, ma è nostro obbligo morale aiutare chi ha perso migliaia di euro, attivando tutti i rimedi che la legge.
Coloro che fossero interessati potranno contattare, entro e non oltre il mese di dicembre, la sede di Federconsumatori più vicina: sulla home page del sito www.federconsumatorisicilia.it  è disponibile l'elenco completo delle sedi, con i rispettivi recapiti e orari di apertura. Ai consumatori posso dire che Federconsumatori ha le competenze per fare tutto ciò che la legge prevede in casi del genere - aggiunge il presidente regionale Alfio La Rosa - e che siamo a loro disposizione perché è nel nostro DNA assistere il cittadino-consumatore
specialmente in casi come questo".

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