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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Pollina

Ieri raccoglieva olive, oggi spegne cento candeline: Pollina festeggia nonno Giuliano

Cinque figli, 13 nipoti e nove pronipoti. L'esperienza da soldato durante la Seconda Guerra Mondiale. I primi lavori nei frantoi e poi 26 anni da camionista e trattorista in Germania. Ora la sua vita è a Palermo, dove si è trasferito per rimanere vicino alla sua famiglia. Il suo Comune natale però ha voluto omaggiarlo con una targa celebrativa

Fino a ieri raccoglieva olive e oggi spegne cento candeline. Pollina festeggia nonno Giuliano Cassataro, nato nel Comune il 3 novembre 1921. Padre di cinque figli, ha visto nascere 13 nipoti e nove pronipoti. Da anni abita a Palermo, dove si è trasferito per rimanere vicino alla sua famiglia, ma è solo l’ultima casa prima di una vita trascorsa in provincia, dove è cresciuto e rimasto fino al 1960 quando è partito alla volta della Germania. Paese dove, per 26 anni, fino al 1986, ha lavorato come trattorista e camionista.

Tra il 1941 e il 1945 è stato soldato, negli anni più duri della Seconda Guerra Mondiale. In Albania, ha vissuto da vicino la realtà dei campi di concentramento. Pollina però è rimasta sempre nel suo cuore. Lì si trovano i luoghi della sua infanzia, come a Matri Catina, dove si trovava la sua casa natale. Sempre lì nonno Giuliano ha svolto i primi lavori nei frantoi. 

Oggi l’Amministrazione, guidata dal sindaco Pietro Musotto, ha voluto omaggiarlo con una targa celebrativa per i suoi 100 anni. Lui ha ricambiato raccontando storie, aneddoti e condividendo un patrimonio di vita. Quando si dice cento anni e non sentirli.

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