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Cento anni fa fu ucciso da un brigante, Gangi commemora il maresciallo Tralongo 

Deposta una corona d'alloro nella targa marmorea che ricorda il sacrificio e l’eroismo del militare, nato a Ficarazzi. Alla cerimonia hanno partecipato anche alcuni studenti delle elementari e delle medie

Cento anni fa il maresciallo dei carabinieri Francesco Tralongo fu ucciso dal brigante Nicolò Andaloro a Gangi. Questa mattina, alle 10.30, nella targa marmorea dedicata al caduto che ne ricorda il sacrificio e l’eroismo è stata deposta una corona d'alloro. L'anno scorso il Comune delle Madonie gli ha intitolato la piazza che si trova davanti alla stazione carabinieri.

Alla cerimonia hanno preso parte alcuni dei parenti ancora in vita del maresciallo, il comandante del gruppo carabinieri Monreale Luigi De Simone, rappresentanti dell’amministrazione comunale di Gangi - tra cui il sindaco Francesco Migliazzo - e un gruppo di studenti delle scuole elementari e medie, oltre ad una rappresentanza dei militari in servizio nella compagnia di Petralia Sottana.

Durante la commemorazione, oltre alla figura dell’eroico maresciallo, De Simone nel suo discorso ha voluto lanciare anche un messaggio agli studenti presenti affinché momenti di raccoglimento come quelli trascorsi oggi possano rappresentare uno spunto di riflessione comune in ricordo di eroi che hanno immolato la loro vita per la salvaguardia della legalità.

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