Cronaca

InContemporanea Arte Attiva, grande successo per i disegni inediti di Giuseppe Caronia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Appunti di viaggio di un uomo che a Palermo, sua città natale, ha donato tanto. Disegni inediti che per una sera sono usciti dai cassetti in cui erano gelosamente custoditi per mostrare il lato più umano e meno scientifico di quella mano e quegli occhi. Si è tenuta sabato sera, nella suggestiva Chiesa di San Giovanni Decollato, "Punti di vista", l'esposizione organizzata all'interno di InContemporanea Arte Attiva in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Caronia, architetto e urbanista palermitano, morto a 79 anni nel 1994.

Palermo lo ricorda soprattutto per il restauro del castello della Zisa e la costruzione della bellissima struttura che oggi ospita l'assessorato all'Agricoltura. Caronia è però depositario di un importante Fondo, affidato all'Università degli Studi di Palermo, e di centinaia di progetti e innumerevoli pubblicazioni. Dal 1967 al 1968, fu anche preside della facoltà di Architettura, di cui il padre fu uno dei fondatori.

"Questa performance - spiega l'architetto e consigliere comunale, Luisa La Colla - è nata nel vero spirito di InContemporanea. Insieme a suo padre, Caronia ha significato tanto per la nostra città. In questa mostra si rappresenta in realtà non tanto l'architetto quanto l'uomo e il suo amore per l'arte e l'architettura, che si manifesta attraverso degli schizzi e i disegni più intimi".

Appunti di viaggio, dunque, ritrovati da Luigi, uno dei nove figli di Caronia. Disegni nati per caso durante una passeggiata in barca, un viaggio a Hong Kong, ad Atene o in guerra, all’interno di un accampamento. Tutti senza firma ma solo con il nome e la data del luogo visitato e vissuto.

Ad accompagnare l'esposizione, in uno sposalizio perfetto, le note del compositore e musicista Antonello Neri e le bellissime immagini proiettate dalla figlia, la fotografa e viaggiatrice Elena Caronia. A scandire le musiche e i giochi di luce, all'interno della chiesa dell'ultimo scorcio del XVI secolo, la voce di Luisa La Colla, che ha letto e interpretato un brano tratto da "Io Michelangelo", dello stesso Caronia.

"I disegni, tutti inediti - racconta Elena Caronia - sono stati ritrovati quasi per caso in un vecchio scatolone da mio fratello Luigi -. Volevamo fare una serata dedicata a papà per ricordarlo non in modo scientifico ma come nostro padre. Abbiamo così messo in mostra questi appunti per far rivivere il suo amore per la bellezza. Il ricordo della sua passione”.

 “Mio padre disegnava davvero ovunque – aggiunge Luigi, commosso -. Non era solo il suo lavoro, era un amore fortissimo. Gli bastava avere una matita e un foglietto di carta e disegnava tutto ciò che aveva di fronte. Spesso lo faceva pure sul pacchetto delle sigarette”.

“Non posso che ringraziare Luisa La Colla e la rassegna InContemporanea – conclude Elena - per lo spazio che ci ha dato per far rivivere la memoria che noi figli conserviamo di nostro padre".

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