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Isola delle Femmine, porte aperte alla cementeria: oltre mille persone in visita

A fare da guida i dipendenti dell'impianto che hanno accompagnato i visitatori tra i vari reparti alla scoperta del processo di produzione del cemento. Tra le autorità presenti anche il sindaco Orlando. Il direttore: "La giornata vuole essere un’ulteriore testimonianza della nostra volontà di mantenere un dialogo aperto e costruttivo con il territorio"

Una giornata di festa e incontro con la comunità locale, per conoscere da vicino la cementeria di Isola delle Femmine e le persone che ogni giorno vi lavorano per produrre il cemento, risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio e delle sue infrastrutture. Questo l’evento “Porte Aperte” che si è svolto oggi nella cementeria Italcementi.

Nel corso della mattinata oltre mille persone – tra autorità locali, dipendenti ed ex dipendenti con i loro familiari, clienti e fornitori di Italcementi – hanno visitato l'impianto. A fare da guide i dipendenti che hanno accompagnato i visitatori tra i vari reparti alla scoperta del processo di produzione del cemento e degli impegni di Italcementi a favore della sostenibilità, dell’ambiente, della sicurezza sul lavoro e della qualità e innovazione dei prodotti. Tra i visitatori anche gli alunni dell’Istituto comprensivo Francesco Riso di Isola. Iniziative di intrattenimento per le famiglie e degustazioni di prodotti locali hanno reso ancora più interessante la mattinata. Tra le autorità intervenute, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il deputato regionale Alessandro Aricò, il sindaco di Isola delle Femmine Stefano Bologna, e quello di Capaci Pietro Puccio.

"Con il Porte Aperte di oggi desideriamo rafforzare il rapporto positivo con la comunità locale, di cui da oltre sessant’anni facciamo orgogliosamente parte – ha dichiarato Agostino Rizzo, direttore tecnico Italcementi –. Nel nostro impianto hanno lavorato generazioni di famiglie e con il nostro cemento sono state realizzate opere e infrastrutture importanti per tutta la Sicilia. La cementeria di Isola delle Femmine è sempre aperta a chiunque voglia visitarla e avere maggiori informazioni sulla nostra attività, ma la giornata di oggi vuole essere un’ulteriore testimonianza della nostra volontà di mantenere un dialogo aperto, costante e costruttivo con il territorio".

Il legame con il territorio è una priorità per Italcementi. L’obiettivo della cementeria è quello di produrre cemento di qualità nel modo più sostenibile possibile. Nel corso degli anni sono stati eseguiti continui interventi di ammodernamento dell’impianto volti a migliorare le prestazioni produttive e ambientali dell’impianto. Due centraline per il monitoraggio dell’aria installate da Italcementi e gestite dall’Arpa Sicilia nei comuni di Isola delle Femmine e Capaci monitorano 24 ore su 24, tutto l’anno, la qualità dell’aria nei territori limitrofi alla cementeria, registrando dati al di sotto dei limiti normativi. Recentemente importanti investimenti per l’ammodernamento dell’impianto sono stati fatti per la demolizione delle due vecchie linee di cottura e la realizzazione in corso, di un nuovo camino che andrà a sostituire la vecchia ciminiera risalente agli anni Sessanta. Il nuovo camino sarà terminato a cavallo del nuovo anno, entro il quale sarà demolita anche la vecchia struttura.

Un cemento di qualità

Con il cemento prodotto a Isola delle Femmine sono state realizzate importanti opere ed infrastrutture in tutta la Sicilia. Tra le opere principali troviamo: la Cittadella Universitaria a Palermo, il Passante Ferroviario di Palermo, il Depuratore di Acqua dei Corsari, il Ministero delle Comunicazioni e Ministero delle FinanzeCentro di Servizi presente nel capoluogo, numerose dighe e depuratori dislocati lungo tutta la Regione, i porti turistici di Trapani, S. Agata di Militello (ME) e Capo d’Orlando (ME) e il prolungamento molo del Porto di Termini Imerese (PA).

La storia della cementeria di Isola delle Femmine

La cementeria di Isola delle Femmine (Pa) è stata avviata nel 1957.  Nei primi anni Sessanta è stata realizzata la sala centralizzata, la prima in Italcementi, per la gestione e il controllo dell’intero ciclo produttivo. La sala è stata rinnovata negli anni Ottanta con introduzione di nuovi e moderni sistemi di gestione e di controllo. Nel corso degli anni Ottanta la cementeria è stata riammodernata con la realizzazione di nuovi impianti di cottura e di macinazione crudo, di nuovi sili per l’omogeneizzazione della farina, di nuovi impianti di macinazione e dosaggio del carbone al nuovo forno e al fornello del molino del crudo. Nel 1996 è stato avviato l’impianto di frantumazione che ha consentito alla cava di Pian dell’Aia di lavorare in parallelo per un paio di anni con la cava Raffo Rosso, per poi diventare l’unica fonte di rifornimento di calcare per l’impianto.

Nel 1998 la cementeria ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9002 e nel 2003 la certificazione ambientale ISO 14001 e nel 2008 l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Nel maggio 2017 la cementeria ha completato gli interventi previsti di adeguamento alle BAT (Best Avaiable Techniques) dell’Unione Europea, che permettono di ottimizzare ulteriormente le prestazioni ambientali dell’impianto in un’ottica di continua evoluzione dell’efficienza ambientale e produttiva. Gli interventi hanno riguardato principalmente il forno di cottura, con l’utilizzo di nuove tecnologie per l’abbattimento delle emissioni. Nel febbraio 2018 la cementeria ha rinnovato la propria certificazione con la nuova ISO 14001. Tra il 2016 ed il 2019 si sono susseguiti continui interventi di ammodernamento dell’impianto e miglioramento delle prestazioni ambientali, concentrando gli sforzi sulla minimizzazione degli impatti sull’ecosistema, la riduzione delle emissioni e l’ottimizzazione d’uso delle risorse.

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