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Cattolici e musulmani uniti nella preghiera in Cattedrale, Orlando: "Segno importante"

Una risposta al terrorismo, che arriva a pochi giorni dall'attentato nella chiesa di Rouen, in Francia. L'iniziativa è stata organizzata dalla comunità religiosa islamica italiana

Cattolici e musulmani insieme, fianco a fianco, per dimostrare che convivere è possibile così come pregare ognuno secondo il proprio credo e nel rispetto del prossimo. Anche a Palermo, così come in molte altre città dello Stivale, la comunità islamica ha assistito alla messa domenicale. Una risposta al terrorismo, che arriva a pochi giorni dall'attentato nella chiesa di Rouen. L'iniziativa è stata organizzata dalla comunità religiosa islamica italiana.

In città i fedeli si sono ritrovati in Cattedrale. Anche il sindaco Leoluca Orlando ha assistito alla messa celebrata da don Filippo Sarullo e alla quale ha partecipato l'imam Ahmad Abd al-Majid Macaluso. Presenti anche il console del Regno di Marocco, Ahmed Sabri, il presidente della Consulta delle culture, Adham Darawsha, il consigliere della consulta delle culture Nadine Abdia, il presidente del Forum Donne marocchine in Italia, Amina Belghouate.

“Una comunità vive di segni – ha detto Orlando – ed è un segno forte la presenza qui, insieme al sindaco di Palermo, del console del Marocco e dell’Imam. Credo che, soprattutto nella dimensione della fede, i segni siano importanti. Questa mattina, grazie all’impegno degli Imam di tutta Italia, si è registrato un segno forte di solidarietà, che dice no a quel comportamento di chi pretende di usare Dio per giustificare il crimine e il delitto. Credo altresì - ha continuato il sindaco - che la presa di distanza degli Imam sia di straordinaria importanza e significato. Oggi siamo qui riuniti nella preghiera per il sacerdote cattolico barbaramente ucciso in Francia, ma io vorrei dire: 'uniamoci insieme nella preghiera nei confronti di tutti coloro che in nome di una perversione della fede in Dio, uccidono chi ha una fede diversa dalla propria. Sia esso Cristiano, Musulmano, Ebreo, Indù, Buddista'”. "Noi già ben conosciamo la perversione della mafia – ha concluso Orlando - che utilizza e perverte i valori siciliani dell’onore, della famiglia, dell’amicizia e della fede stessa. Quante volte abbiamo visto latitanti arrestati che esibiscono immagini della Madonna o dei Santi! Cos’è la mafia, a ben vedere, se non l’Isis siciliana ? E il nazismo, se non l’Isis tedesco? E c’è anche chi pretende di pervertire il mondo musulmano”.

“Oggi abbiamo risposto all'invito della Coreis e abbiamo partecipato alla Messa domenicale in cattedrale – ha dichiarato Adham Darawsha - un gesto e una partecipazione per noi normale e sentita, in quanto il dialogo interreligioso rappresenta uno dei ponti che abbiamo cercato di costruire in questi anni per cercare di creare in città un senso di unione tra le varie comunità, pur nel rispetto delle proprie diversità. Questa unità – ha concluso Darawsha - rappresenta il migliore antidoto contro la violenza del terrorismo e la trappola dell’estremismo. Soltanto uniti potremo sconfiggere chi semina odio e violenza".

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