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Il convoglio che ha scortato il mezzo con la bomba

Il convoglio che ha scortato il mezzo con la bomba

Bomba al Castello a Mare, task force in azione per il disinnesco

Si tratta di un ordigno della seconda guerra mondiale. "Sfollati" circa 3.200 palermitani che abitano in un'area di 400 metri. Impegnate tutte le forze dell'ordine, uomini della sezione artificieri, militari del Genio Guastatori, protezione civile, Asp e volontari della Croce Rossa

Tremiladuecento palermitani sfollati per diverse ore e l'azione di una task force coordinata dal prefetto Antonella De Miro che vede impegnati forze dell'ordine, uomini della sezione artificieri, militari del Genio Guastatori, protezione civile, Asp e volontari della Croce Rossa. Nella zona del Castello a Mare è scattato, dalle 6 di stamani, il piano per il recupero e il disinnesco di un ordigno della seconda guerra mondiale. Si tratta della bomba rinvenuta il 5 gennaio lanciata da un aereo americano e rimasta inesplosa per tutti questi anni. E' stata trovata mentre si stavano svolgendo alcuni lavori di scavo per fare tornare alla luce un'antica abitazione.

Il suono di una sirena ha segnalato l’entrata in azione degli specialisti del quarto reggimento genio guastatori che hanno rimosso dapprima le due spolette, per poi trasportare l’ordigno disattivato nella cava di Pian dell’Occhio dove è stato fatto brillare (GUARDA IL VIDEO DELL'ESPLOSIONE). All'interno dell'area archeologica, dove sono avvenute le operazioni, è stata realizzata una camera di espansione. (IL VIDEO GIRATO NELLA ZONA ROSSA) .

"Questa struttura è servita a ridurre i disagi per la popolazione - spiega il capitano Daniele Piazza del Genio Guastatori - In questo modo è stato ridotto il raggio di sgombero. Con una bomba di questo tipo sarebbe stato necessario evacuare un'area di 1800 metri. Grazie a questa camera è stato possibile evacuare solo 3200 persone per un raggio di 400 metri".

E' stato predisposto un rigido protocollo di sicurezza. Il piano di protezione civile messo a punto nel corso di diversi incontri coordinati dalla Prefettura, prevedeva che i cittadini potessero usufruire di due centri di accoglienza temporanea presso la scuola Federico II dell’I.C. Politeama e presso il plesso Oreto dell’I.C. Silvio Bocconi. Una ventina i cittadini che ne hanno fatto richiesta. I mezzi dell'Amat hanno assicurato il trasporto di quanti non potevano allontanarsi dall'area con un mezzo proprio. Durante le operazioni sono state temporaneamente sospese le aree pedonali di via Roma e via Libertà (fruibile invece quella di via Maqueda).

Le operazioni nell'area limitrofa al Castello a Mare e al porto si sono concluse intorno alle 13.30. L'ultima fase dell'operazione è stata il carico della bomba su un mezzo di trasporto del Comune appositamente attrezzato che ha lasciato la città sotto scorta dei carabinieri, del 118, dei vigili del fuoco e della polizia municipale. Le forze dell'ordine sono rientrate nell'area interdetta e si sono riavviate le operazioni di controllo del territorio con elicottero e mezzi delle forze dell'ordine.

"Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa delicata operazione, condotta con grande responsabilità e professionalità dagli uomini dell'esercito con la collaborazione della Protezione civile, modello operativo di assoluta efficienza – ha detto il sindaco Leoluca Orlando che insieme al vice sindaco, Emilio Arcuri ha seguito dalla sala operativa del centro di coordinamento attrezzato presso la ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi tutte le fasi dell'operazione – e ringrazio particolarmente la cittadinanza interessata a questa operazione per la collaborazione prestata".

Il sindaco Orlando si è recato anche nelle due scuole dove erano ospitati i cittadini evacuati stamattina che avevano richiesto assistenza e presso il centro di coordinamento. Ha poi incontrato il prefetto Antonella De Miro "per ringraziarla per la professionalità e l'attenzione di tutto il personale della prefettura che ha coordinato le operazioni".  Il primo cittadino ha espresso un "ringraziamento particolare ai militari del Genio che hanno compiuto la parte più delicata del lavoro, ma è certo che il risultato di oggi è frutto di un corale coordinamento fra tutti gli attori ed anche della collaborazione della cittadinanza. Questa esperienza ci ha permesso di mettere a regime un sistema di coordinamento che sarà certamente utile qualora dovessero verificarsi situazioni di protezione civile".


 

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