Cronaca

Caso Tutino, l'inchiesta si allarga: spuntano altri due indagati

Nei guai sono finiti un ispettore di polizia, Giuseppe Scaletta (fino a qualche tempo fa in servizio alla Digos), e la sua compagna, una biologa, Mirta Bajamonte. Entrambi sono indagati per tentato abuso d'ufficio

Matteo Tutino

L'inchiesta si allarga. Spuntano altri due indagati nell'inchiesta più chiacchierata del momento, quella cioè sul chrirugo di Villa Sofia, Matteo Tutino. Nei guai sono finiti un ispettore di polizia, Giuseppe Scaletta (fino a qualche tempo fa in servizio alla Digos), e la sua compagna, una biologa, Mirta Bajamonte. Entrambi sono indagati per tentato abuso d'ufficio. A riferirlo è il quotidiano La Repubblica.

Nei giorni scorsi i due avevano ricevuto un avviso di garanzia. Le indagini - secondo il quotidiano - puntano a scoprire i retroscena del grande business a cui puntava Tutino, la creazione di una “banca dei tessuti” a Villa Sofia. Il medico - secondo gli inquirenti - avrebbe scelto il partner senza una gara pubblica, puntando su Mirta Bajamonte. Lucia Borsellino bloccò il progetto. Scaletta, da quello che emergerebbe dalle intercettazioni dei carabinieri dei Nas, era un grande amico di Tutino, al punto che raccoglieva tutte le sue denunce e aveva perfino organizzato una contro-inchiesta rispetto a quella del Nas.

Nel frattempo proseguono le indagini. Al vaglio degli inquirenti la corposa documentazione sequestrata. L'inchiesta spazia in un arco temporale molto vasto, dalla nomina di Tutino a primario ai giorni dell'arresto. L'attenzione è su più fronti: dagli acquisti ai progetti di espansione del reparto, dagli interventi eseguiti in alcune strutture private alle autorizzazioni ottenute dal centro di chirurgia estetica in cui lavorava Tutino e in cui fu operato il governatore Rosario Crocetta, fino alla verifica delle accuse mosse negli anni dallo stesso Tutino.

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