Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Italiani curati in Georgia col metodo Stamina, indagata anche una palermitana

Nella nuova inchiesta, che ha portato all'arresto del fondatore Davide Vannoni, è coinvolta anche Rosalinda La Barbera. Secondo gli inquirenti si occupava del reclutamento dei malati affetti da malattie neurodegenerative, anche appoggiandosi a un tour operator georgiano

C'è anche la palermitana Rosalinda La Barbera tra gli indagati del caso Stamina, che ha portato ieri al fermo di Davide Vannoni. Gli inquirenti torinesi sospettano che Vannoni si stava preparando a fuggire probabilmente a Santo Domingo. Il fondatore di Stamina è accusato di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, di truffa aggravata, e di somministrazione di farmaci non conformi e trattamento. Assieme a Vannoni nell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, sarebbero coinvolte almeno altre sei persone, tra cui appunto Rosalinda La Barbera, 43 anni, anche lei perquisita nella sua casa di Palermo, presidente dell’associazione Prostamina Life, attraverso cui fino al novembre scorso sarebbero stati curati in Georgia con il metodo Stamina una cinquantina di pazienti italiani, affetti da gravi malattie neurodegenerative. 

Tariffe salate per loro, attorno ai 25-30 mila euro viaggio compreso. Il trattamento di 3 infusioni infatti costava 18 mila euro, quello da 5 infusioni, 27 mila, a cui si aggiungevano 5 mila euro di iscrizione all’associazione e le spese di viaggio organizzato sempre dall’entourage di Vannoni. Il fondatore di Stamina, che nelle scorse ore è stato fermato dai Nas nella sua casa di Moncalieri, aveva preso residenza a Tblisi dove aveva ripreso la sua attività, malgrado l’impegno in senso contrario preso nel 2015 quando patteggiò a Torino una pena di un anno e dieci mesi.

Anche in Georgia però la sua attività sarebbe stata stoppata dall’autorità. Per questo il sociologo torinese avrebbe deciso di trasferirsi nuovamente e ampliare la sua attività in altri paesi, Ucraina, Bieloussi e, appunto Santo Domingo, dove un’estradizione sarebbe stata molto complicata. Ora si attende la convalida del fermo. Ma un nuovo processo, e soprattutto una nuova condanna, potrebbe togliere al fondatore di Stamina i benefici della sospensione della pena goduti fino ad ora.

Rosalinda La Barbera - sospettano gli inquirenti - si occupava del reclutamento dei malati affetti da malattie neurodegenerative, anche appoggiandosi a un tour operator georgiano. 

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