Caso Shalabayeva, dopo la condanna il questore Cortese rimosso dall'incarico

La decisione è stata presa dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, come conseguenza della sentenza di condanna in primo grado inflitta a Cortese dal tribunale di Perugia per il caso di Alma Shalabayeva. Il funzionario sarà a disposizione dell'amministrazione della Pubblica sicurezza

Il questore Renato Cortese

Renato Cortese non sarà più questore di Palermo: è stato destinato ad altro incarico. La decisione è stata presa dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, come conseguenza della sentenza di condanna in primo grado inflitta a Cortese dal tribunale di Perugia per il caso di Alma Shalabayeva. Stessa sorte per il capo della Polizia Ferroviaria Maurizio Improta. "Cortese e Improta vengono avvicendati nel loro incarico e messi a disposizione dell'amministrazione della Pubblica sicurezza", la dicitura ufficiale.

La vicenda risale alla notte tra il 28 e 29 maggio 2013, quando Alma Shalabayeva e la figlia furono prelevate dalla polizia nella loro abitazione di Casalpalocco. Le forze dell'ordine cercavano il marito, il dissidente kazako Muktar Ablyazov, ma alla donna venne contestata l'accusa di possesso di un passaporto falso. Due giorni dopo venne firmata l'esplusione e furono rimpatriate. Una vicenda che sollevò polemiche e che portò nel luglio dello stesso anno alle dimissioni del capo di gabinetto del ministero dell'Interno Giuseppe Procaccini. Non passò invece la mozione di sfiducia per l'allora capo del Viminale Angelino Alfano. La donna e la figlia sono poi tornate in Italia e a Shalabayeva nell'aprile 2014 è stato riconosciuto l'asilo politico. Cortese era all'epoca dei fatti contestati a capo della Squadra Mobile di Roma, mentre Improta, fino a oggi capo della Polfer, era all'epoca a capo dell'ufficio immigrazione. 

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I giudici hanno deciso per Cortese cinque anni di reclusione e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici con l'accusa di sequestro di persona e alcuni capi di imputazione di falso ideologico (il sostituto procuratore per il questore di Palermo aveva sollecitato una condanna a due anni e quattro mesi). La difesa ha già annunciato di attendere le motivazioni per proporre appello. 

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