Licenziato da Ksm per cambio d’appalto ma non riassunto: "Così eludono l’articolo 18"

Questa la situazione vissuta da mesi dal sindacalista Fabrizio Geraci, silurato dall'Ugl per "normale avvicendamento" e licenziato. "Dovevo passare a Sicilia Police ma si sono rimangiati l'accordo. Costretto ad agire legalmente per tutelare i miei diritti"

La centrale operativa della Ksm (foto Google)

Guardia giurata (e sindacalista) viene licenziata per un cambio d’appalto della Ksm con relativo passaggio presso una società minore, la Sicilia Police. Quest’ultima, però, prima si rifiuta di assumerlo e poi ci ripensa cambiando le condizioni contrattuali. "Cercano solo di eludere le tutele previste dall’articolo 18", spiega Fabrizio Geraci.

Qualche mese fa il caso del sindacalista Ksm era finito sui giornali: "silurato" dal segretario nazionale dell’Ugl Sicurezza Civile (anch’esso guardia giurata e “dipendente” dello stesso titolare). Lo scorso 27 febbraio Fabrizio Geraci è stato - per un “normale avvicendamento” previsto dallo statuto - destituito dalla sua carica fiduciaria, nonostante sia riuscito in 2 anni a portare gli iscritti di Ugl Sicurezza Civile di Palermo da 15 a 219, e a ottenere diversi risultati. Uno su tutti: l’avere vinto, supportato dallo studio legale Varisco Fiore, la causa contro i licenziamenti del 2016 nei confronti di Ksm.

Il giorno successivo, il 28 febbraio, dopo essere stato “silurato” è stat anche inserito in una cessione volontaria da parte di Ksm, del servizio in cui svolgeva antirapina, e - sempre casualmente - viene scelta da Ksm la società Sicilia Police, società con la quale nella funzione di sindacalista svolta, ovviamente non sono mancati in questi anni disaccordi sempre nella tutela delle guardie rappresentate. Pertanto, pur essendoci cinque sindacati contrari al tavolo dell’Ufficio Provinciale del lavoro e tre verbali negativi, Ksm e Sicilia Police decidono comunque di procedere. Per cui Geraci viene licenziato il 14 aprile per passare il 15 aprile presso la Sicilia Police.

Tra i documenti richiesti all’inizio per l’assunzione, risulta anche la Dichiarazione di immediata Disponibilità al lavoro che Geraci non presenta poiché il personale del Centro per l’impiego di Palermo, visionati i documenti, la lettera di licenziamento e quella di riassunzione, non hanno rilasciato per “ovvi motivi”. E qui succede qualcosa di “strano”: la Sicilia Police rifiuta l’appalto 10 giorni dopo in quanto non sussistono le condizioni - come riferito dall’amministratore delegato Carla Strano - riportate poi ufficialmente in una comunicazione. Pertanto Geraci si trova licenziato da Ksm e non assunto da Sicilia Police. Tutto questo avviene a ridosso di Pasqua, 25 aprile e 1 maggio, per cui i tempi si dilatano.

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Il 15 maggio ci ripensano e “per nuove condizioni” la Sicilia Police ripropone l’assunzione. Il successivo 5 giugno, in netto contrasto con quanto previsto dalle procedure di cambio appalto e contrattuali dichiarano di potere impiegare la guardia giurata per 35 ore settimanali. "In questo mese ho scritto sia personalmente che tramite i legali - dichiara Geraci - a tutti gli enti preposti, anche per evidenziare questa nuova forma che di fatto elude i licenziamenti individuali e crea ‘nuovi’ lavoratori senza la tutela dell’articolo 18, nonché a Ksm chiedendo l’immediato reintegro alla luce del fatto che non vi è stato alcun effettivo cambio d’appalto. Tutto si è concluso con un nulla di fatto e quindi mi sono trovato costretto ad agire legalmente (con tutto ciò che ne consegue) per potere ottenere un diritto del quale non sarei mai dovuto venire meno".

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