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Il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè

Il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè

Il caso Arata e le tangenti alla Regione, Miccichè e Cordaro sentiti in Procura

Il presidente dell'Ars e l'assessore regionale all'Ambiente sono stati ascoltati nell'ambito dell'inchiesta sulle mazzette che sarebbero state intascate da funzionari per facilitare i progetti di impianti di energie rinnovabili

Il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè e l'assessore regionale all'Ambiente Toto Cordaro sono stati sentiti in Procura nell'ambito dell'inchiesta che vede indagati, tra gli altri, Paolo Arata, l'ex consulente della Lega ed ex deputato di Forza Italia e l'imprenditore Vito Nicastri, "re" dell'eolico. Entrambi sono stati chiamati come persone informate sui fatti. Si tratta dell'indagine sulle mazzette che sarebbero state intascate da funzionari della Regione per facilitare i progetti di impianti di energie rinnovabili

"Ho ripetuto - ha detto Miccichè ai cronisti che lo attendevano in Procura - quello che ho detto in Antimafia regionale. Né una parola in più né una parola in meno di quello che ho dichiarato in Commissione all'Ars". 

Sia il presidente dell'Ars sia l'assessore, infatti, erano già stati ascoltati dall'organismo parlamentare. "Tutta la classe politica che è stata coinvolta in questa vicenda - aveva detto Miccichè - è una classe politica da cui non si è ottenuto nulla. E' cambiato l'atteggiamento dei politici, dell'Assemblea, nei confronti degli affaristi. E' con gioia che posso dire che il signore Arata se ne è tornato a casa con le pive nel sacco perché non ha ottenuto nulla. Un imprenditore non onesto, un imprenditore tangentista, un imprenditore legato alla mafia non ha ottenuto niente da nessun politico. Poi se ci sono state altre cose con altra gente non mi interessa. La politica ha dato un segnale importantissimo: la Sicilia sta cambiando, anche rispetto a questo tipo di atteggiamenti che prima creava enormi problemi".

E anche Cordaro si era dichiarato del tutto estraneo ai fatti. "Dalle intercettazioni  - aveva detto - mi rendo conto che certamente qualcosa è avvenuto, certamente alle mie spalle, nella mia inconsapevolezza e devo dire che mi sento in una situazione di solitudine se è vero che tutti incontravano Arata per bypassare i miei no. Io non sapevo nulla".

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