Cronaca Partanna-Mondello / Viale Regina Elena

Pazza idea, Mondello come Malta: e se il Charleston ospitasse un casinò?

La proposta del presidente della settima circoscrizione Gottuso, trova altre "sponde". E mentre la piccola isola del Mediterraneo "sforna" un altro casinò, torna di moda il sogno palermitano. L'Antico stabilimento e i tavoli verdi: un binomio nato 100 anni fa...

Eduardo De Filippis, giovane consigliere di circoscrizione, l'ha buttata lì. "Apriamo un casinò a Mondello". Una pazza idea. Anzi, lui l'ha definita "folle e rischiosa". Ma solo all'apparenza. “In una città come Palermo - spiega il consigliere della settima circoscrizione, 28 anni - che è ricca di risorse turistiche da sfruttare ma al momento poco competitiva e con ben noti limiti di attrattività (teatri in difficoltà o addirittura chiusi, impianti sportivi inagibili, scarsa valorizzazione del patrimonio culturale e sporcizia dilagante), rappresenterebbe un importante volano per rilanciare l’economia locale e il turismo“.

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L'obiettivo sarebbe quello di accantonare l'idea Cefalù per dirottare le fiches a Mondello. Con il suo golfo, le sue riserve e le sue ville liberty. Insomma, aree verdi e tavoli verdi. La speranza, a proposito di verde, è quella di trovare al più preso un'area idonea a ospitare il casinò. Una novità assoluta? Non proprio perché già il Charleston, più di 100 anni fa, avrebbe dovuto far parte ospitare una serie di "opere", che comprendevano anche la realizzazione di un kursal-casinò. L'idea era quella di un locale adatto ad ospitare avvenimenti mondani, premiazioni, aperto alla noblesse palermitana ed agli ospiti internazionali. Una vocazione che adesso torna di moda. Sulla carta, Charleston a parte, si potrebbero riadattare per l'occasioni i circoli, o le ville liberty della borgata marinara.

La realizzazione di un casinò a Mondello idea già avanzata dal presidente della settima circoscrizione Pietro Gottuso nel 2009 - ridarebbe smalto all’economia palermitana, rappresenterebbe la costituzione di un potente e virtuoso volano economico che avrebbe riflessi positivi su tanti settori del commercio, perché attorno alla struttura madre ruotano eventi economicamente rilevanti come la moda, la ristorazione, la nautica, lo spettacolo, tutti elementi che interagirebbero a favore delle finanze e del patrimonio palermitano.

A poche miglia dalla Sicilia resta l’esempio di Malta, che in questi giorni ha aperto l'ennesimo casinò. Il quarto in assoluto. "Malta resta una località appetita dagli appassionati del ‘tavolo verde’ – prosegue De Filippis – che con i suoi casinò attira settimanalmente migliaia di turisti da tutta Europa, innescando un circolo economico di guadagno in numerosi settori. Un flusso importante che a Palermo rilancerebbe numerosi settori, da quello alberghiero alla ristorazione, senza dimenticare i trasporti. Inoltre, giusto per fare un esempio, si potrebbe studiare una formula per finanziare con una parte dei proventi del Casinò opere di miglioramento infrastrutturali, implementando così i servizi stradali, ferroviari, marittimi e aeroportuali siciliani. Ovviamente – conclude il consigliere – vista l’ingente quantità di denaro che circolerebbe, sarebbe necessario prendere tutti gli accorgimenti possibili per favorire una gestione cristallina della struttura da gioco”.

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