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Venerdì, 20 Maggio 2022

VIDEO | In centro un "gioiello medievale" a rischio crollo, l'appello a Papa Francesco per salvare tre edifici storici

A lanciarlo è l'architetto Beppe Cosentino - urbanista e profondo conoscitore del centro storico - primo firmatario già due anni fa di una petizione nata per recuperare le tre case di proprietà della Curia in salita Sant'Antonio. Il complesso nel 2020 è stato dichiarato bene monumentale da tutelare

Ottocento anni di storia a rischio crollo. Parte da Palermo l’appello a Papa Francesco affinché intervenga per salvare le case medievali di salita Sant’Antonio, un blocco composto da tre immobili, datati 1.200 e arricchito da preziosi dettagli architettonici come bifore, cornici, ghiere, rosoni e finestre circolari, abbandonato da un trentennio. Un tesoro nascosto e sconosciuto anche ai palermitani che sarebbe un vero peccato perdere per sempre. Per evitare il peggio l’architetto Beppe Cosentino, urbanista e profondo conoscitore del centro storico già dal 2012 sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Nel 2020, il gruppo da lui creato su Facebook, che conta più di mille membri, ha lanciato anche una petizione per chiedere alla Curia, proprietaria del bene, di metterlo in sicurezza e recuperarlo. Da allora però poco o nulla è cambiato. L'unica novità è che il dipartimento dei Beni culturali della Sovrintendenza ha emesso un decreto di vincolo specifico che riconosce l'importanza di tutto il complesso di San Matteo come bene monumentale da tutelare. Da qui, a distanza di due anni, il nuovo appello. "Sua Santità interceda - dice a PalermoToday Cosentino - con la Curia palermitana affinchè il bene venga venduto o donato al fine di recuperarlo".
 

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