Cronaca

Crocetta: "Le case abusive sanabili saranno date ai senzatetto"

Emergenza abitativa a Palermo, dopo il caso dello sgombero di via Calvi nascono gli sportelli antisfratto. Saranno attivi in vari punti della città. E intanto il governatore annuncia la novità: "Faremo un uso sociale delle case abusive sanabili"

Emergenza casa: la tendopoli improvvisata in via Calvi nei mesi scorsi

L'emergenza casa a Palermo continua a crescere senza freni. Oltre 10 mila persone in graduatoria per chiedere un'abitazione popolare. Trentamila sfratti. Il più eclatante è quello di via Calvi, risalente allo scorso giugno. Da quasi un mese le 16 famiglie di via Calvi occupano, con il supporto dei giovani del centro sociale Anomalia, il monastero domenicano di via Alloro per farne la loro nuova abitazione. Lo stabile era inutilizzato da più di un anno.

Ma adesso arrivano le pezze. Nascono gli sportelli antisfratto. Funzioneranno dalle 15 alle 17, il lunedì in via Alloro, il mercoledì all’Ex Karcere ed il venerdì nel centro Anomalia. In pratica i ragazzi dei centri sociali si sostituiscono al Comune, "Il comitato di lotta Prendocasa Palermo - afferma il portavoce Emiliano Spera - si occupa di bloccare sfratti che le famiglie ci segnalano ai nostri sportelli. E ormai coloro che ci vengono a segnalare i loro casi non sono più soltanto famiglie di disoccupati, ma anche famiglie di operai e lavoratori che con la crisi economica non riescono più a pagare gli affitti e subiscono sfratti per morosità, che noi ci impegniamo a bloccare e rinviare, in attesa che però la politica si dia da fare e trovi una soluzione al gravissimo dramma abitativo che può andare solo a peggiorare nei prossimi mesi. Abbiamo iniziato un proficuo tavolo permanente con l'assessore alla casa e alle politiche sociali Agnese Ciulla, ma bisogna fare di più e con più velocità".

E intanto arriva l'annuncio di Crocetta: "Le case abusive dei palazzinari che sono sanabili potranno essere concesse o come case popolari oppure per gli homeless, ne faremo un uso sociale, laddove non vi sia la possibiltà di rientrare in un piano particolareggiato". Il presidente della Regione siciliana poi continua: "Se c'è la possibilità di sanare queste abitazioni abusive invece di demolirla o di tenerla per anni inutilizzata, la diamo ai senzatetto. Saranno i comuni che faranno questo tipo di valutazione se una casa può essere usata ai fini sociali o se va abbattuta - dice Crocetta - non si può creare un prinicipio generalizzato. Non pensate che demolire e creare questo materiale di risulta sia meno inquinante del mantenimento. Ma pensate cosa può significare a livello sociale".

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