Ciaculli, piove dentro una casa popolare: sala da pranzo chiusa per "pericolo crollo"

L'abitazione si trova al secondo e ultimo piano di una palazzina in via Giovanni di Luigi. Le infiltrazioni d'acqua dal tetto. I vigili del fuoco hanno vietato all'inquilina di utilizzare la stanza: "Ho paura per la mia salute e per quella dei miei nipotini, il Comune intervenga"

Le infiltrazioni nella sala da pranzo

Vietato entrare nella sala da pranzo di una casa popolare a Ciaculli: ci piove dentro e per motivi di sicurezza i vigili del fuoco l'hanno chiusa. "C'è il pericolo distacco intonaco", si legge nel verbale redatto dal comando provinciale. Da qui "la diffida al non utilizzo della sala da pranzo fino a successiva riverifica".

"Sono venuti il 27 marzo - racconta l'inquilina a PalermoToday - e dopo aver controllato tutta la casa mi hanno detto di non utilizzare la stanza, ma a casa mia piove anche nell'ingresso, nel corridoio e in cucina". L'acqua si infiltra dal tetto. L'appartamento dove Rosa Maffiola vive da 30 anni, e dove da un po' abitano anche i suoi tre nipoti minorenni, si trova infatti al secondo e ultimo piano di una palazzina in via Giovanni di Luigi.

"Cinque anni fa ad agosto - continua l'inquilina - il Comune, proprietario dell'immobile, ha mandato gli operai a sistemare il tetto mettendo una guaina, ma non è servito a nulla. Sono anni che cerco di risolvere il problema ma niente. Io pago l'affitto e non posso vivere in una casa umida e pericolosa. Qualcuno venga a sistemare il problema una volta per tutte".

L'assessore al Patrimonio Roberto D'Agostino replica: "Ho provveduto a girare la segnalazione agli uffici di edilizia privata, competenti a gestire il problema. Non eravamo a conoscenza della situazione, nessuno ci aveva avvisato: nè la signora nè i vigili del fuoco. Ci risulta soltanto una segnalazione per infiltrazione d'acqua nella stessa palazzina ma a nome di un'altra persona".

L'intonaco del soffitto - come mostrano le foto - è pieno di umidà e potrebbe cedere. Nelle immagini oltre alla sala da pranzo si vede il tetto anche dell'ingresso e della cucina. All'ingresso, acconto alla porta, si trova il salvavita. E' questo il motivo per cui Maffiola ha chiamato i vigili del fuoco affinchè affettuassero un controllo: "I vigili del fuoco mi hanno detto che i fili sono ricoperti dalla plastica e che quindi non sono in pericolo. La sera stessa però a casa mia c'è stato un corto circuito: l'acqua ha raggiunto i fili del lampadario che si trova nel corridoio e io sono rimasta tre giorni senza luce. Avevo ed ho paura per la mia salute e per quella dei miei nipotini". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, prima vittima a Palermo: 55enne muore all'ospedale Civico

  • Virus, sui social si pianifica l'assalto ai supermercati: in campo polizia e carabinieri

  • Coronavirus, positivo anche primario dell’ospedale Villa Sofia: è ricoverato al Cervello

  • Sesso a 3 in strada davanti ai vigili: "Così passiamo la quarantena", denunciata giovane palermitana

  • Coronavirus, come ordinare da mangiare a domicilio: la lista delle attività a Palermo e provincia

  • Controlli sui prezzi di frutta e verdura, rincari anche del 100% di finocchi e fagiolini

Torna su
PalermoToday è in caricamento