La serra Liberty del giardino inglese rinascerà coi ragazzi disabili: ecco la "Casa delle orchidee"

Da un'idea dell'associazione Vivi Sano onlus, un progetto a sfondo sociale che punta alla riqualificazione di un bene dall'alto valore architettonico. Un gruppo di ragazzi down e autistici gestiranno il vivaio e un servizio ristoro

La serra Liberty del giardino inglese

La serra Liberty del giardino inglese rinascerà coi ragazzi disabili e diventerà una "Casa delle orchidee". Un progetto a sfondo sociale, nato da un'idea dell'associazione Vivi Sano onlus, che punta alla riqualificazione di un bene dall’alto valore architettonico e all’inclusione sociale. Come? Dando la possibilità ad un gruppo di ragazzi down e autistici di gestire il vivaio e un servizio ristoro.

"Il primo passo sarà quello di prendere in carico, assieme agli uffici della soprintendenza dei Beni culturali e ambientali, la splendida serra Liberty presente nel parco da poco intitolato alla memoria di Pier Santi Mattarella - spiega Daniele Giliberti, responsabile di Vivi Sano onlus - per riprodurre al suo interno un ambiente tropicale".   

Nelle scorse settimane, il comitato "Illuminiamo il giardino inglese Mattarella", che sta partecipando ai "Luoghi del Cuore" del Fai (Fondo ambiente italiano), ha inserito l'iniziativa nel progetto. "Da quando è stato lanciato il progetto - prosegue Giliberti - siamo venuti a conoscenza di altre attività già presenti in città che si occupano di orchidee e attività sociali, che sicuramente coinvolgeremo. In queste settimane molti privati si sono proposti di aiutarci, manca solamente la concessione del bene architettonico da parte del Comune, affinché possano iniziare i lavori di restauro della serra".

Nel progetto sono coinvolte anche alcune scuole: "I dirigenti scolastici - dice il responsabile di Vivi Sano onlus - ci hanno fatto sapere che sarebbero felici di donare, attraverso i ragazzi, un esemplare di orchidea da far abitare in questa nuova casa. Secondo noi sarebbe un altro esempio di inclusione e accoglienza, in linea con l’anima di Palermo". Il progetto di restauro della serra Liberty per la casa delle orchidee è stato curato dallo studio Provenzano architetti associati e nascerà in collaborazione con collezionisti italiani di orchidee e con cittadini cultori della coltivazione delle stesse e di ibridi, anche rari, provenienti da tutto il mondo.

L’aspetto di inclusione sociale non è secondario rispetto al recupero di un bene architettonico e alla messa in campo del progetto. "Vivi Sano onlus, in linea con le attività che conduce da un quinquennio, - conclude Giliberti - prevede la realizzazione di un servizio ristoro, all’ombra del grande ficus, condotto da persone con sindrome di down e autistici, che verranno coordinati da due terapisti con esperienza specifica. Altri ragazzi, invece, cureranno la gestione del vivaio".

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