"Anziani e bimbi non sentitevi soli": la cartolina di Natale che commuove un intero quartiere

Un dono semplice ma di grande spessore umano quello pensato dalla parrocchia di Sant'Antonino e lasciato dai suoi giovani nella cassetta della posta di tutti i residenti nella zona tra il mercato di Ballarò e via Oreto

La cartolina di Natale

Tra bollette e pubblicità, spunta anche una cartolina di Natale. Inaspettata, visto che ormai quasi nessuno usa più carta e penna. E bellissima, perché è carica di umanità, di solidarietà e di amore. Un dono semplice, che non costa quasi nulla, quello pensato dalla parrocchia di Sant'Antonino e lasciato dai suoi giovani nella cassetta della posta di tutti i residenti nella zona tra il mercato di Ballarò e via Oreto.

Il bigliettino di auguri, in questo periodo così complesso, in cui per via della pandemia tante persone dovranno restare sole, lontane dai loro affetti, è come una carezza e scalda veramente il cuore. È una speranza. Per tutti, credenti e non, perché riesce a parlare a tutti, come dimostrano gli auguri scritti in ben sei lingue, simbolo di accoglienza e di integrazione. 

"A te fratello anziano che puoi raccontare il tuo passato - si legge sulla cartolina - in un presente sconvolgente in questa città; a te fratello bambino che sarai il futuro di questa città; a te fratello studente che per raggiungere i tuoi sogni ti sei trasferito in queste città; a te fratello migrante che hai lasciato il tuo Paese e sei arrivato in questa città; a te fratello che vivi questa città; non sentirti triste, solo, deluso, abbandonato, emarginato perché Dio abita la città".

Come a dire che in fondo, al di là di divieti e chiusure, al di là delle distanze e del virus che impedisce di stare insieme e di abbracciarsi, non si è mai veramente soli. 

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