Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Il 50% dei cartelloni pubblicitari è "fuorilegge": in 11 mesi multe per 205 mila euro

Da gennaio a oggi la polizia municipale ha controllato 1000 impianti pubblicitari fissi e mobili e sono state elevate 484 sanzioni. Indagini in corso per 16 pubblicità in luoghi vincolati dalla Soprintendenza ai beni culturali

Mille controlli eseguiti e 484 multe elevate, per un totale di oltre 205.000 euro. E' il bilancio dei controlli effettuati dall’unità operativa vigilanza pubblicità della polizia municipale da gennaio a oggi per contrastare il fenomeno dell’abusivismo pubblicitario e tutelare il patrimonio artistico e il decoro pubblico.

Dieci sanzioni da 581 euro ciascuna sono state elevate ai rispettivi committenti delle vele pubblicitarie risultate prive di autorizzazione
(422 euro) e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico (169 euro). Sul fronte del volantinaggio abusivo sono scattate 58 multe da 412 euro ciascuna per "imbrattamento del suolo pubblico e per l’apposizione dei volantini sui parabrezza dei veicoli in sosta", caso in cui è previsto il raddoppio della sanzione.

Tra le violazioni rilevate anche il posizionamento di cartelloni su aree sottoposte a vincolo monumentale o paesaggistico, che deturpano il bene di rilevanza storico e ambientale. Se il committente non ottempera a liberare il sito sottoposto a vincolo, scatta la denuncia con cancellazione dell’autorizzazione dal Suap. Sono in corso accertamenti su 16 siti su cui insiste il vincolo della Soprintendenza ai beni culturali e che non possono essere utilizzati per l’istallazione in forma temporanea o permanente: piazza Unità d’Italia e Villa Sperlinga, le Falde di Montepellegrino, piazza Cappuccini, via dei Benedettini, villa Trabia, l’Opera Pia Santa Lucia, villa Baucina Pottino, muro di viale del Fante, complesso monumentale Villa Sofia, Mondello, piazza Acquasanta, tonnara Bordonaro, cimitero Rotoli, ex Reale Ospizio di Beneficenza Carlo Giachery, ex pspedale Psichiatrico, chiesa di San Sebastiano di via Cala.

L’attività svolta in collaborazione con la Soprintendenza ai beni culturali e con il servizio Occupazione suoli pubblici, ha permesso il
monitoraggio dei siti e, di concerto con lo sportello unico attività produttive, il trasferimento degli impianti pubblicitari occlusori o
deturpanti in altri siti concordati. Il posizionamento degli impianti talvolta non risulta conforme all’articolo 23 del codice della strada,  perchè rende difficile la visibilità delle carreggiate ai fini della sicurezza stradale. Recentemente in via Pecoraino all’incrocio con via Giafar, un cartellone pubblicitario è caduto a causa del forte vento  sulla carreggiata  in corrispondenza di una curva; l’impianto è stato sequestrato ed è stata informata l’Autorità Giudiziaria per l’adozione dei provvedimenti di legge.

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