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Via Pietro Cignolini (foto Onofrio Conigliaro)

Via Pietro Cignolini (foto Onofrio Conigliaro)

La strada cambia nome e il Comune vuole l'Imu per una seconda casa che... non c'è

La storia dei residenti di via Cignolini 16, che fino al 2012 era via Roentgen 16. Da quando è stato assegnato il nuovo toponimo, ad alcuni condomini vengono recapitati gli avvisi per il pagamento della tassa. "Non siamo evasori né abbiamo due abitazioni". Il consigliere Giaconia: "L'inghippo è nel sistema informatico della Sispi". La società: "Stiamo verificando"

Ai residenti di via Pietro Cignolini 16, nel quartiere Cruillas, il Comune chiede di pagare l'Imu su una seconda casa che di fatto non esiste. La storia va avanti da un paio d'anni, da quando cioè la strada ha cambiato nome: da via Wilhelm Konrad Roentgen in via Pietro Cignolini, fondatore quest'ultimo della scuola radiologica palermitana e figura di spicco della radiologia europea. 

Sebbene nell'ormai lontano 2012 l'ufficio Toponomastica del Comune abbia comunicato al settore Tributi l'assegnazione del toponimo definitivo, ai residenti del condominio di via Pietro Cignolini 16 (ex via Roentgen 16) continuano ad essere recapitati avvisi di accertamento. 

Il motivo? "L'inghippo è alla Sispi - sostiene il consigliere comunale Massimo Giaconia (Avanti Insieme) -. Praticamente nel sistema informatico risultano due strade anziché una e così parte la cartella Imu su una seconda casa che non esiste. Da un controllo fatto dall'ufficio Imu al catasto non risulta più via Roentgen 16 ma via Cignolini 16. Ho fatto da tramite con gli uffici comunali affinché i contribuenti presentino istanza di riesame dell'avviso di accertamento, per ottenere la cancellazione definitiva, onde evitare che la cartella Imu venga messa a ruolo. Non è il primo caso del genere che avviene in città, motivo per cui è necessario che al più presto Sispi aggiorni il sistema informatico".  

Via Cignolini non è altro che la prosecuzione della più nota via Roentgen (scienziato tedesco inventore dei "raggi X"), dove si trova la sede dell'Agenzia delle entrate. Ebbene, malgrado i numerosi reclami al Comune, ai residenti del condominio di via Pietro Cignolini 16 (ex Roentgen 16) continuano ad essere recapitati gli avvisi di accertamento per il mancato pagamento dell'Imu. Come se la casa in cui abitano nel frattempo si fosse sdoppiata. "E invece è sempre la stessa - dice a PalermoToday Onofrio Conigliaro, uno dei condomini del civico 16 -. Oltre al danno c'è anche la beffa. Nessuno è evasore né tantomeno ha due case, però tocca a noi cittadini dimostrare che il Comune si è sbagliato. Che, in periodo di Covid, con gli appuntamenti che slittano ben oltre i 60 giorni indicati negli avvisi di accertamento, è impresa alquanto difficile. Appurato che si tratti di un errore, la situazione potrà risolversi bonariamente?".

La Sispi, attraverso l'ingegnere Salvatore Morreale, fa sapere che sta facendo delle "verifiche incrociate con i dati del catasto. Periodicamente il nostro sistema informatico viene aggiornato. Se dovessimo riscontrare un errore faremo le dovute rettifiche". Che sia la volta buona?  

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