Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Carte d'identità scadute, il Comune corre ai ripari: prolungato l'orario degli uffici dell'Anagrafe

Da lunedì scatta il piano dell'amministrazione Orlando per ridurre i tempi d'attesa: circa 10 mila le prenotazioni da smaltire. Susinno (Sinistra Comune): "Non basta, bisogna coinvolgere edicole e tabaccherie per sgravare il lavoro agli sportelli. Zacco (Sicilia Futura-Italia Viva): "Intervento tardivo, causati disagi a migliaia di cittadini"

Anziché programmare, ancora una volta, l'amministrazione Orlando si trova a rincorrere. A tamponare un'emergenza, l'ennesima: quella delle carte d'identità già scadute che i cittadini non riescono a rinnovare perché il tempo d'attesa per prenotare un appuntamento negli uffici dell'anagrafe è in media di tre mesi.

E così, per ridurre le attese, il Comune vara un piano che prevede a partire da lunedì il prolungamento dell'orario di apertura al pubblico delle postazioni anagrafiche decentrate per i prossimi tre mesi. Le ore aggiuntive saranno riservate alle prenotazioni di chi ha il documento scaduto: sarà la Sispi, attraverso un apposito sistema di filtraggio, a dare priorità agli utenti che hanno l'urgenza di rinnovare la carta d'identità. 

Si corre così ai ripari dopo che giovedì scorso è scaduta la proroga concessa dal governo nazionale a causa dell'emergenza Covid e, come documentato da PalermoToday, è esploso il caso dei ritardi e dell'arretrato accumulato dagli uffici. "L'intervento del Comune è tardivo - dice Ottavio Zacco, consigliere comunale di Sicilia Futura-Italia Viva - e conferma l'incapacità nel gestire l'ordinario da parte di un'amministrazione agonizzante. Era lampante infatti che il governo centrale non avrebbe rinnovato la proroga per la scadenza delle carte d'identità; eppure il Comune non si è premurato di scongiurare questo caos, arrecando enormi disagi a migliaia di cittadini e agli stessi impiegati comunali, costretti continui litigi con gente disperata che ha urgenza di riinnovare i documenti".

Nel dettaglio sono 49 mila le tessere scadute (in questo dato è incluso anche chi non l'ha mai avuta), di queste 33.100 in possesso dei maggiorenni. E, sebbene verrà prolungato l'orario di apertura delle postazioni anagrafiche decentrate, nel prossimo trimestre il Comune stima un totale di 16.800 nuovi documenti rilasciati. Per Marcello Susinno, consigliere di Sinistra Comune, il primo a suonare il campanello d'allarme, "non basta". "Occorre infatti - sottolinea - decentrare il rilascio dei certificati anagrafici nelle edicole e nelle tabaccherie, così come avviene in altre città, affinché i servizi anagrafici possano occuparsi prioritariamente ed esclusivamente del rilascio-rinnovo dei documenti d'identità. Solo così si può provare a smaltire una parte dell'arretrato di circa 10 mila richieste". 

I rappresentanti di edicolanti e tabaccai sono stati convocati la prossima settimana in Settima commissione. "Il conivolgimento di queste due categorie - prosegue Susinno - potrebbe essere una soluzione per rimediare agli inaccettabili ritardi nel rilascio delle carte d'identità, causati dalla carenza di personale negli uffici dell'Anagrafe per il pensionamento di molti dipendenti e il blocco durante i mesi del lockdown".   

Ritardi legati non solo al rispetto dei protocolli anti Covid, ma anche alla tempistica delle nuove carte d'identità elettroniche: più lunga rispetto ai vecchi documenti cartacei. Se però adesso la Sispi ha elaborato un software in grado di concedere una corsia preferenziale a chi ha il documento scaduto ed eliminare i "doppioni" nelle prenotazioni, la domanda sorge spontanea: perché il Comune non ci ha pensato prima?

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