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Truffa da 35 milioni sulle auto di lusso: protagonista una insospettabile palermitana

La donna, incensurata e sposata, era titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche in via Montepellegrino. I numeri dell'operazione "Cars lifting" - che coinvolge anche Palermo - sono da capogiro: 1.329 persone truffate in 97 province di tutta Italia e 20 persone indagate

Aveva il compito di reimmatricolare le auto estere come se fossero mezzi usati italiani. Un'insospettabile palermitana di 36 anni era l’elemento chiave nella truffa da 35 milioni di euro sulle auto di lusso scoperta oggi dalla guardia di finanza di Pordenone. La donna, incensurata e sposata, era titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche in via Montepellegrino. I numeri dell'operazione "Cars lifting" - che coinvolge anche Palermo - sono da capogiro: oltre 35 milioni di euro evasi, 1.329 persone truffate in 97 province di tutta Italia e 20 persone indagate.

L'inchiesta sul giro di truffe sulla vendita online di auto di lusso di provenienza tedesca (Porsche, Mercedes, Audi, Bmw) è stata condotta su delega della procura di Udine, che ha disposto sequestri in Italia e all'estero per più di 5 milioni di euro. Dopo i primi cinque arresti (avvenuti a marzo) e l'iscrizione di 18 persone nel registro degli indagati, i nuovi dati diffusi dalle Fiamme Gialle fanno salire il bilancio delle attività illegale. La banda acquistava veicoli in Germania, rivendendoli come usati in Italia senza assolvere all'obbligo del versamento dell'Iva, che nell'atto di vendita risultava invece regolarmente versata. Un escamotage portato a termine grazie alla compiacenza di alcune società di pratiche auto che hanno mediato con gli uffici del dipartimento dei trasporti terrestri di Palermo (ma anche Treviso, Roma, Latina) eludendo i dispositivi antievasione.

I veicoli venivano inoltre manomessi agendo sulle centraline e abbassandone il chilometraggio per aumentarne il valore. Azioni che sarebbero state commesse in un'officina di Padova da un meccanico di Vigodarzere (indagato) e in una di Fregona nel Trevigiano. I vertici dell'organizzazione si sarebbero inoltre fatti versare caparre e interi pagamenti (fino a 40mila euro) dagli acquirenti senza mai consegnare le auto. Al vaglio degli inquirenti resta il ruolo degli uffici del dipartimento dei trasporti terrestri di Palermo.

La Finanza ha anche disposto sequestri per 5 milioni di euro, oltre a 2 ville, 3 appartamenti, 75 autoveicoli (Audi, Volkswagen, Jeep, Mercedes, Bentley Continental, Citroen Maserati, Citroen DS Pallas, Alfa Romeo GTV), 12 motociclette (Harley Davidson, Ducati, Vespa, Laverda, Benelli, Suzuki) e 21 orologi di lusso (Rolex, Cartier, Gucci, Tudor, Breitling e Audemars Piguet), ha effettuato il sequestro, nell’abitazione di uno degli indagati, di una esclusiva ‘cantina’, del valore complessivo di 103.300 euro, costituita da 561 bottiglie di vino e liquori, tra questi vini Sassicaia e Tignanello Antinori, rum Demerara e Caroni, whisky Samaroli Coilltean e Signat Vintage.

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