Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Carini

Carini, blitz della finanza in due ristoranti: su 25 lavoratori 18 sono in nero

Per i gestori delle due attività è scattata una multa da 44 mila euro complessivi. Dall'ispezione è emerso che uno degli impiegati percepiva anche il reddito di cittadinanza

Lavoravano in cucina e in sala, destreggiandosi tra le ordinazioni dei clienti, ma non avevano contratti regolari. Diciotto lavoratori in nero, uno percepiva anche il reddito di cittadinanza, sono stati scoperti dalla guardia di finanza in due ristoranti di Carini (non sono stati resi nomi). Per i responsabili delle attività sono scattate multe per 44 mila euro complessivi.

I controlli sono scattati nell'ambito del piano del comando provinciale delle fiamme gialle in contrasto al fenomeno del lavoro nero, "che caratterizza numerose attività stagionali sulla costa e nell’entroterra della provincia".

I finanzieri di Carini hanno rilevato "che alcuni ristoranti a fronte della presenza di numeroso personale dipendente avevano effettuato versamenti di ritenute Irpef nei confronti dei dipendenti alquanto esigui, facendo presumere il ricorso, da parte dei ristoratori, di manodopera in nero". Ipotesi confermata al termine dei controlli. Nel primo caso, a fronte di 18 dipendenti, ne sono stati rilevati ben 11 impiegati senza alcuna formalizzazione e regolarizzazione del rapporto lavorativo. Nella seconda ispezione è andata addirittura peggio: 7 lavoratori su 7 sono stati sopresi a lavorare in nero. Inoltre, gli accertamenti svolti dai militari hanno consentito di rilevare l’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte di uno dei dipendenti irregolari. La legge prevede sanzioni fino a oltre 43 mila euro per ogni  lavoratore non in regola. 

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