Cronaca Carini

Furti in villa e rapine a Carini per reinvestire in droga: sei condanne

Le pene inflitte vanno da 5 a 10 anni. Gli imputati erano finiti in manette a giugno. Secondo l'accusa hanno messo a segno diversi colpi in abitazioni private, ma anche farmacie, per poi investire i "capitali" accumulati in coca, hashish e marijuana

Condanne da cinque a dieci anni sono state emesse oggi dal giudice Fabrizio La Cascia a carico di sei uomini, ritenuti i componenti della banda che tra il 2014 e il 2015 ha messo a segno una serie di rapine e furti nel territorio di Carini. Gli imputati erano finiti in manette nel mese di giugno e il processo si è svolto con il rito abbreviato.

La pena più alta è per Andrea Marino, accusato di spaccio di hashish e cocaina, condannato a 10 anni. A 9 anni è stato condannato Natale Lo Cicero per rapine a un bar, a una farmacia e a un tabacchi, in alcuni casi utilizzando un coltello e una pistola. Per gli altri imputati, accusati a vario titolo di furti e rapine, il giudice ha inflitto 7 anni e 6 mesi a Girolamo Savasta, 5 anni e 6 mesi a Nunzio Arculeo, 5 anni a Andrea Scafidi e Michele Viola.

La manette erano scattate alla fine di giugno.  A portare avanti le indagini, i militari della compagnia di Carini, in collaborazione coi colleghi di San Lorenzo, Partinico, Arona (Novara) e Villanova D’Asti (Asti). Le ricerche dei banditi sono cominciate dopo due rapine messe a segno in una farmacia di Carini. Lo stesso gruppo criminale, pochi mesi dopo e sempre nello stesso comune, ha commesso un’altra rapina in una rivendita di tabacchi, agendo con le stesse modalità e armati di coltello. Secondo l’accusa, i soldi di furti e rapine venivano reinvestiti nel traffico di hashish, marijuana e cocaina tra Palermo, Partinico e Carini.
 

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