Cronaca

"Acqua inquinata" a Carini, scatta il divieto per il consumo alimentare

Il disagio interessa le utenze che ricevono l'acqua dalla Sori. A complicare la situazione, un guasto al pozzo “Failla” di via Aldo Moro e la perdita alla rete fognaria in via Cristoforo Colombo

Operai in azione per lo sversamento in via Cristoforo Colombo

È emergenza idrica a Carini. Il paese deve fare i conti con l'inquinamento di parte dell'acqua immessa in rete - e il relativo divieto di consumo alimentare - un guasto elettrico all’impianto di sollevamento di un pozzo e lo sversamento lungo la via Cristoforo Colombo.

Acqua inquinata

Il sindaco Giovì Monteleone ha emesso un'ordinanza che vieta l'uso alimentare dell'acqua distibuita dalla Sori perchè "non idonea al consumo umano". Un disagio che interessa anche chi riceve l'acqua sia dalla Sori sia dall'Amap. Il problema riguarda le utenze in via Don Sturzo, via Torretta, via Morello, via De Spuches  e via Massimo D'Azeglio. 

Guasti

Il secondo problema è il guasto che si è verificato nel pozzo “Failla” di via Aldo Moro. In tilt il sezionatore. "Nell'attesa del ripristino del funzionamento – dice Monteleone - i turni di erogazione del centro storico e di piano Agliastrelli subiranno delle variazioni e delle limitazioni. Consiglio di risparmiare l'acqua considerato il lungo periodo di siccità e il conseguente abbassamento delle falde acquifere".

Liquami

Terzo fronte critico in via Cristoforo Colombo, parallela all’autostrada A29  Palermo-Trapani, dove si è verificata una perdita alla rete fognaria. "Lo sversamento - spiega il primo cittadino - é causato dal fatto che si é dovuta disattivare la Pompa di sollevamento di contrada Predicatore. Infatti dopo il riavvio, a seguito riparazione della stessa dopo il furto di cavi, é scoppiato il tubo da 500 pn6 sotto il terreno del Bio Parco frequentato da molti visitatori. Tempestivamente si é intervenuti e i lavori sono in corso. Purtroppo i guasti in un sistema fognario con condotte prementi succedono e specialmente in una rete fognaria realizzata non a perfetta regola d'arte . Ecco perché a volte si ripetono gli stessi guasti. L'amministrazione comunale non può fare altro che intervenire tempestivamente come ha fatto anche in altre occasioni del genere. Nessuno però si chiede come questa amministrazione riesca a farlo nonostante le magrissime risorse, nonostante abbia ereditato un comune in dissesto, con pochi operatori, e una rete fognaria del genere. Tutti a gridare vergogna, a criticare scelte e addirittura c'è chi di questi guasti e del tipo e metodologia degli interventi ne fa una questione personale". 

Monteleone difende l'operato dell'amministrazione e attacca: "Qualcuno, in malafede e interessatamente, scrive e quadruplica i tempi di riparazione, già effettuata , in altri episodi: questo si é una vergogna! Occorre precisare che forse per la prima volta a Carini, la politica com'è giusto che sia non interferisce sulla gestione tecnica delle operazioni da fare, sulle maestranze da assumere, sulle ditte da utilizzare. Però, a coloro che dietro le tastiere sprizzano indignazione da tutti i pori e a chi legge questo rosario di improperi, possiamo decisamente dire, e a testa alta, che l'amministrazione e gli uffici non si risparmiano e in situazioni di emergenza igienico-sanitaria come questa, lavorano anche il sabato e la domenica per limitare il danno e il disagio dei cittadini, sapendo che, molto probabilmente, il lavoro straordinario, per gravi motivi finanziari, potrebbe non essere retribuito. Ma essendo il Comune, l'amministrazione i suoi impiegati in prima linea, si lavora lo stesso per spirito di responsabilità e di appartenenza alla nostra comunità".

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