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(foto archivio)

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Coronavirus, mancano guanti e mascherine al Pta Albanese: "Non ci sentiamo tutelati"

A più di una settimana dal primo decreto firmato dal Premier i sanitari della struttura che si trova all'Arenella chiedono garanzie: "Conosciamo le difficoltà, ma così non siamo in grado di fronteggiare l'emergenza". L'Asp: "Effettuata ieri la consegna"

Nascherine e guanti cominciano a scarseggiare nelle ambulanze, negli ospedali vengono centellinati e avere una mascherina Ffp2 o Ffp3 sembra essere un sogno. In piena emergenza Covid-19 e con la grave carenza di dispositivi di protezione individuale ci sono anche medici, infermieri e operatori sanitari del Pta Enrico Albanese che si ritrovati fino a ieri, a circa una settimana dal primo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte, a “non essere in grado di fronteggiare l’emergenza”.

cartello avviso pta albanese-2Dalla diffusione della pandemia l’Azienda sanitaria provinciale ha messo in atto tutte le procedure per garantire le visite ambulatoriali e le prestazioni urgenti, per mantenere la distanza di un metro tra utenti e personale, prevedendo l’ingresso ogni 30 minuti previo contatto telefonico con il medico per la valutazione preventiva di eventuali esposizioni. E i dispositivi di protezione individuale? “Nessun approvvigionamento, qui - raccontano a PalermoToday alcuni sanitari - siamo allo sbaraglio. Per una settimana non ne abbiamo praticamente visti. Fino a ieri in altre strutture dell'Asp sono stati consegnati i dpi. Pochi ma buoni”.

Medici, infermieri e operatori del presidio territoriale di assistenza dell’Arenella non si considerano forse “in trincea” come i colleghi dei pronto soccorso o dei reparti di Rianimazione, ma sanno che il Coronavirus non guarda in faccia a nessuno. Uno dei pochi modi per contrastare infatti il contagio, oltre a restare in casa per limitare l'eventuale esposizione, è quello di utilizzare i guanti e mascherine: “Non ci sentiamo tutelati. Lavoriamo con la speranza di non essere contagiati e di non portare a casa, ai nostri familiari, ai nostri figli il Covid-19”.

Fino a ieri mattina, sostengono ancora i sanitari del Pta, non era stato distribuito nulla e chi indossava una mascherina l’aveva conquistata o acquistata in tempi non sospetti. “Stante la carenza esistente in ogni realtà nazionale ed internazionale - ha replicato l'Asp ieri pomeriggio - la distribuzione dei Dpi è stata effettuata razionalizzandone la consegna individualmente al personale sanitario. Oggi (ieri, ndr) si è provveduto ad una nuova fornitura in corso di distribuzione al personale del Pta Albanese”.

Il problema però riguarda tutti e ormai da giorni. Dopo la donazione di dispositivi arrivati dalla Cina, l’ultima distribuzione è stata fatta dalla Protezione civile nazionale che ha consegnato 12.800 mascherine chirurgiche, 10 mila modello Ffp2 e Ffp3 e 25 mila paia di guanti monouso da distribuire negli ospedali siciliani. “Stamane - si leggeva ieri in una nota della Protezione civile - l’assessore regionale alla Salute ha avviato contatti con un’azienda siciliana per immaginare l’avvio di una linea di produzione nell’Isola”

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