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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Polizia penitenziaria, sciopero della fame all'Ucciardone: "Agenti mortificati"

Terza giornata di protesta di Toni Piazza e Maurizio Mezzatesta, segretari regionali dell’Ugl: "C'è chi festeggia i 200 anni di nascita della fondazione del nostro corpo, mentre i colleghi si suicidano"

Da una parte la festa e le celebrazioni del bicentenario della fondazione del corpo di polizia penitenziaria (nel carcere Paglierelli). Dall'altra la protesta a oltranza. Continua infatti il sit in con sciopero della fame davanti all'Ucciardone da parte di Toni Piazza e Maurizio Mezzatesta, segretari regionali dell’Ugl polizia penitenziaria.

“Per noi è il terzo giorno di sciopero della fame - dichiarano i segretari - rivendichiamo le condizioni estreme di lavoro e di sicurezza,del personale in tutte le carceri, dal nord al sud della nazione”. “Non vi è nulla da festeggiare - aggiungono - il personale è abbandonato e sotto certi aspetti spesso mortificato. A pochi giorni dal suicidio di due colleghi c'è chi partecipa ed organizza feste, ed eventi all’insegna dell’intrattenimento”.

Solidarietà viene espressa dal portavoce dell’Ugl-Utl di Palermo, Filippo Virzì, insieme al segretario provinciale di Ugl-Les polizia di Stato, Pasquale Guaglianone, presenti quest’oggi al sit-in di protesta: “Il silenzio da parte del Governo e dell’amministrazione penitenziaria - hanno detto in coro - è assordante, testimonia soltanto la totale indifferenza nei confronti delle pessime condizioni di sicurezza e di salute delle carceri, in particolare in Sicilia”.

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